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Springsteen annulla lo show in North Carolina dopo la legge anti gay

Sciopero della musica. Lo ha indetto Bruce Springsteen, decidendo di boicottare la Carolina del Nord. Cancellando a sorpresa il concerto del suo «The River Tour» che avrebbe dovuto tenere domenica a Greensboro. Una scelta politica: per denunciare la gravità della legge approvata a marzo che discrimina gli omosessuali e più in generale la comunità Lgbt. «Alcune cose sono più importanti del rock e la lotta contro pregiudizi e fanatismo è una di queste» ha detto il Boss, preoccupandosi solo dei fan che hanno dovuto stracciare il biglietto di uno show che da tempo avevano segnato sul calendario.
L’annuncio è arrivato ieri, a mezzo social network. Un lungo comunicato, cullato da qualche giorno, ma sventolato solo all’ultimo per rincarare l’effetto dei danni sul governatore repubblicano Pat McCroy. La legge in questione è la HB2: entrata in vigore lo scorso 23 marzo, introduce restrizioni per l’utilizzo dei bagni da parte dei trans. Di fatto l’uso dei bagni pubblici sarà così legato al sesso che compare sul certificato di nascita. Una legge che aveva già scatenato proteste delle organizzazioni della società civile e che con il grande rifiuto di Springsteen assume un’eco internazionale. «Questa legge impone ai transessuali quale bagno utilizzare e permette l’attacco ai cittadini della comunità Lgbt, ai quali toglie gli strumenti per difendersi dalla discriminazione sul posto di lavoro. Annullare il concerto è l’arma più potente che ho per alzare la mia voce in opposizione a una misura spinta da coloro che vogliono andare indietro invece che avanti. Siamo vicini ai combattenti per la libertà» ha detto.
Come avviene sul palco, il primo ad amplificare l’accusa è stato lo storico chitarrista di Bruce, Steve Van Zandt. «Questa legge fa parte del virus del male che si sta diffondendo in tutti gli Stati Uniti. Meglio fermarlo prima che sia troppo tardi». La band ha valutato le alternative. «Ci siamo chiesti se avrebbe avuto senso suonare e fare una dichiarazione dal palco. Ma siamo convinti che più di ogni parola, quello che potrà fargli male è il danno economico» ha spiegato Van Zandt. E così i fari sui diritti civili si riaccendono su uno Stato come la Carolina del Nord, in cui i matrimoni gay sono permessi dall’ottobre del 2014. Sul web, alcuni fan delusi chiedono a questo punto di boicottare anche gli Stati in cui è ancora in vigore la pena di morte. Come l’Ohio, dove Springsteen salirà sul palco martedì, a Columbus. Il rocker del New Jersey da sempre è molto attivo per la difesa dei diritti umani. Nel 1988 organizzò uno storico tour in compagnia di Sting, Peter Gabriel e Tracy Chapman. Chissà se qualcuno ora gli farà notare che il Circo Massimo di Roma, dove il 16 luglio è in programma uno dei suoi tre show italiani, è stata la piazza del Family Day il 30 gennaio scorso

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