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OBIETTIVO IRAN/ Renzi in missione politico-economica a Teheran

L’Iran può diventare un fattore di stabilità per tutta la regione. Lo sottolinea Ettore Rosato, capogruppo del Pd alla Camera e presidente del gruppo parlamentare di amicizia Italia-Iran commentando lavisita a Teheran del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in programma il 12 e 13 aprile. «Secondo me Renzi tornerà su quella valutazione che l’Italia ha sempre fatto dell’Iran, cioè di un importante Paese baricentrico di tutta quell’area che può essere un punto di riferimento e di stabilità politica per chi confina», spiega Rosato, sottolineando che alle autorità della Repubblica islamica Renzi «continuerà a chiedere la collaborazione sulla stabilizzazione dell’Afghanistan e sulla lotta al narcotraffico da quei Paesi che ci vede sempre impegnati». L’obiettivo dell’Italia e della comunità internazionale, secondo il capogruppo Pd, è favorire l’uscita definitiva di Teheran dall’isolamento internazionale perché questo può avere risvolti positivi a livello di sicurezza e stabilità politica anche in Medio Oriente. «Penso che per noi sia strategico il fatto che l’Iran sia un alleato. L’Iran ha tutto l’interesse a stabilizzare tutti i conflitti che ci sono in quell’area e noi dobbiamo lavorare in sinergia su questo. Anzi bisogna anche operare, e questo è interesse della comunità internazionale, per una distensione dei rapporti tra Iran e Arabia Saudita. Uno scontro sunniti-sciiti è quanto di peggio possa avvenire perché coinvolge tanti Paesi, tanti governi».
L’Italia, ricorda Rosato, facendo riferimento anche alla visita di Stato a Roma del presidente Hassan Rohani avvenuta a gennaio, è stato tra i Paesi che più di altri ha contribuito a lavorare perché si aprisse una nuova fase nelle relazioni con la Repubblica islamica, «tenendo sempre rapporti istituzionali attivi, pur nel rispetto delle sanzioni economiche». Non aver mai interrotto le relazioni politiche, ora che le sanzioni sono alle spalle, apre scenari importanti anche a livello economico, secondo il capogruppo Pd. «L’Iran è un grande mercato per le imprese italiane. C’è grande attenzione verso l’atteggiamento che gli stessi imprenditori italiani hanno avuto quando sono andati lì in passato, ovvero di grande partnership e mai di semplici rapporti commerciali. Penso che l’Iran veda l’Italia come un partner leale e le imprese italiane come controparti qualificate». Giudicando l’operato del presidente Rohani, Rosato dichiara che «dobbiamo valutarlo per i risultati che ha prodotto e l’accordo con gli Stati Uniti e gli altri Paesi sul nucleare cambia la storia. Quest’accordo è il frutto di una battaglia interna (in Iran, ndr) molto dura». Secondo Rosato, «l’Iran è un Paese in cui c’è un tentativo riformista vero della nuova classe dirigente di distinguere religione e istituzioni. Penso che ci sia un interesse del mondo occidentale nel facilitare questo percorso e anche l’Italia deve incoraggiarlo. Poi ci sono molte cose che dobbiamo chiedere all’Iran e a tutti gli Paesi di quell’area rispetto ai diritti civili. Questo non deve essere di ostacolo a una collaborazione, ma un punto che aiuta a far sì che quei risultati vengano raggiunti», conclude.

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