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Volley, festa Casalmaggiore: la Champions è sua

Pomì Casalmaggiore è la nuova regina d’Europa. La società vince la Champions league, la competizione più importante del volley femminile, alla prima partecipazione. Dopo lo scudetto conquistato appena un anno fa e la Supercoppa messa in bacheca qualche mese addietro, ecco il trofeo più bello, luccicante e immenso per il comune di poco più di quindicimila abitanti in provincia di Cremona. Casalmaggiore entra nella storia al termine della finale dominata contro le favorite turche del VakifBank Istanbul con il punteggio di 3-0 (25-23, 25-23, 25-22) in un infuocato PalaGeorge a Montichiari. Sugli spalti è festa grande, in campo lacrime di gioia per una squadra capace di non perdere nessun set in tutta la final four contro avversarie più ricche e che sono delle piccole multinazionali. Due tre a zero di fila contro Dinamo Kazan e VakifBank che sanciscono la netta supremazia di un gruppo guidato da questa stagione dal “guru” Massimo Barbolini. Il tecnico modenese alza il terzo trofeo (i precedenti 1996, 2006) a distanza di dieci anni dall’ultimo, costruisce un piccolo capolavoro e regala al volley femminile un sussulto.

Proprio nell’anno in cui la nazionale femminile andrà alla ricerca, a metà maggio, della qualificazione olimpica. E se qualificazione sarà andrà a caccia di prestigio nei Giochi a Rio nel mese di agosto. Intanto a livello di club ecco la piccola Pomì Casalmaggiore diventare grande non solo in Italia, adesso anche nel vecchio continente conosceranno meglio la squadra. Tra l’altro già apprezzata per la bella qualificazione ottenuta vincendo il girone e per aver organizzato un’importante final four. Basta proclami e dubbi, è il momento di fare festa di andare per le strade del centro e gridare che Casalmaggiore comanda in Europa. Insieme a Casalmaggiore a strappare un altro successo, il sesto di una straordinaria carriera, Francesca Piccinini, un’icona vivente della pallavolo femminile. A 37 anni ha giocato da protagonista, top scorer con 14 punti e 46 per cento in attacco, e pensare che la prima coppa campioni per l’atleta risale alla stagione 1999-2000, altri anni e un’altra pallavolo. Francesca ha attraversato le evoluzioni di questo sport restando sempre leader e a volte avendo il coraggio di rifiutare offerte ricche e facoltose da club di tutto il mondo.

E mentre si cerca di capire quale possa essere la sua erede, la schiacciatrice di origine toscana mette da parte un altro successo da raccontare un giorno alla sua famiglia e a qualche cronista che le chiederà quando ha intenzione di smettere. E pensare che nell’ultimo trofeo italiano 2009/2010 vinto da Bergamo nel taccuino c’era sempre lei, Francesca Piccinini. Per la cronaca Bergamo è il club con più Champions league o coppe campioni, come si chiamavano una volta, con ben sette trofei (in cinque c’era Francesca Piccinini). Invece Casalmaggiore ha il merito di aver interrotto un predominio turco, fatto di soldi e talento, con una sola interruzione da parte della Dinamo Kazan nella stagione 2013/2014 (che ha sconfitto in finale proprio il VakifBank). Una squadra ben assemblata con la regia affidata a Carli Llyod, davvero strepitosa a gestire al meglio tutte le proprie compagne in entrambe le gare, in attacco l’opposto Margareta Kozuch, al centro grande valore hanno le stampate di Stevanovic e Gibbemeyer, E se la squadra ha fatto della difesa uno dei punti di forza merito al libero Imma Sirressi. Nel complesso le rosa, nel momento clou della stagione, sfoderano una prestazione perfetta con muro e difesa a scardinare le certezze dello squadrone avversario: solo il 37 per cento in fase offensiva contro il 45 di Casalmaggiore. Tirozzi (11 punti, 50 per cento) e Piccinini sono super in attacco, mentre Stevanovic è invalicabile a muro: cinque sui sette di tutta la squadra.

Avvio bello ed equilibrato con due squadre intenzionate a sbagliare poco. Le turche riescono sempre a condurre e avere un rassicurante break di vantaggio. Nella fase finale arriva il pareggio delle campionesse d’Italia con Pomì che gioca nel complesso meglio a muro e ferma gli attacchi delle avversarie. Quando la squadra in maglia rosa diventa super pure in difesa la situazione diventa favorevole alle ragazze allenate da Barbolini. Alla fine Tirozzi e Piccinini trovano i punti che valgono il set. Anche il secondo parziale ricalca quello precedente con due squadre che giocano per lunghi tratti alla pari. Sono piccole cose a fare la differenza. E Casalmaggiore, come accaduto nella serata precedente in semifinale, continua a giocare ad alti livelli. Nella fase conclusiva del parziale le lombarde scappano via, ma non basta. Grinta ed esperienza della squadra di Istanbul e l’ingresso di Sheilla per Sloetjes permette alle turche di rientrare nel match.

Alla fine un colpo risolutore di Stefanovic cancella dubbi e perplessità e lancia Pomì a un set dal tetto d’Europa. Terzo set che Casalmaggiore gioca con le idee chiare: non concedere alla squadra allenata da Guidetti l’opportunità di rientrare nel match. Tra le turche restano in campo Buijs e Sheilla, come nel set precedente. E come nei set precedenti il Vakifbank non riesce a far male, allora Casalmaggiore allunga. Chiude Piccinini, la giocatrice più rappresentativa, con un muro che i tifosi di Casalmaggiore ricorderanno a lungo. Il Fenerbahce si aggiudica la finale per il terzo posto con la Dinamo Kazan 3-1 (20-25, 25-10, 25-18, 25-17). Le russe lasciano in panchina alcune loro giocatrici migliori e coach Abbondanza dall’altra parte dà spazio a forze fresche. Positivi gli ingressi di Lucia Bosetti e Uslupehlivan. Top scorer del match Kim con 18 punti.

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