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Serie B/ Cagliari, è quasi fatta. Sei a zero al Brescia

Cagliari è a un passo dalla serie A. Travolge (6-0) il Brescia e mantiene 11 punti di vantaggio dalla terza a 6 giornate dalla fine. Alle spalle dei sardi resta da solo il Bari che stacca lo Spezia, fermato sullo 0-0 nel primo anticipo dal Crotone, battendo per 3-0 il Como. Bene anche il Trapani che infila il 6° successo di fila piegando per 4-3 l’Ascoli. Ottengono due vittorie fondamentali in chiave playoff anche Novara ed Entella che sfruttano nel migliore dei modi il fattore campo contro Livorno (2-1) e Modena (1-0) e scavalcano il Cesena, sconfitto per 1-0 nel secondo anticipo a Pescara. Mantiene accesa qualche piccola speranza di promozione il Perugia che supera 2-0 l’Avellino. In coda si salvano Latina e Pro Vercelli che pareggiano in extremis le sfide salvezza con Lanciano (2-2) e Salernitana (1-1). Infine tonificante successo del Vicenza (2-0) sul Trapani. Si torna in campo lunedì e martedì sera per il turno infrasettimanale.
CAGLIARI-BRESCIA 6-0
Il Cagliari si prende la rivincita con gli interessi, dopo la sconfitta dell’andata (0-4), travolgendo per 6-0 il Brescia. I sardi impiegano appena 4′ per sbloccare il risultato: ci pensa Capuano con un perfetto colpo di testa su punizione-cross dalla trequarti sinistra di Farias. Sulle ali dell’entusiasmo i rossoblù insistono e, dopo aver sciupato quattro limpide occasioni con Farias, Deiola, Joao Pedro e Giannetti, raddoppiano (24′): Antonio Caracciolo atterra in area Murru e induce l’arbitro Aureliano a decretare il rigore che Joao Pedro non sbaglia. Il Brescia non c’è e al 34′ incassa anche il 3-0: il gol lo realizza ancora Joao Pedro, stavolta di testa su cross dalla sinistra di Deiola. Il brasiliano non è pago e al 48′ cala il poker con un preciso destro in diagonale da sinistra su lancio smarcante di Giannetti. Il Brescia resta in 10 per l’espulsione (57′) di Antonio Caracciolo e finisce per subire un’imbarcata. Al 63′ arriva il 5-0, opera di Giannetti in contropiede su centro dalla destra di Sau. I due si ricambiano il favore all’88’ confezionando il 6-0 realizzato a porta vuota da Sau su assist di Giannetti.
BARI-COMO 3-0
Sotto gli occhi del magnate malese Noordin, il Bari soffre un’ora con il Como ma alla fine risolve la pratica e resta da solo al 3° posto. I pugliesi mancano cinque buone occasioni con Puscas, Tonucci, Sansone (2) e Rosina e devono attendere, quindi, fino al 60′ per sbloccare il risultato: l’1-0 lo firma Puscas riprendendo una corta respinta di Scuffet su tiro di Sansone. Il Como s’abbatte e al 68′ incassa il 2-0 dal subentrato Dezi che batte di nuovo il portiere ospite con un preciso destro in diagonale su lancio di Rosina. Sulle ali dell’entusiasmo i galletti insistono e al 79′ chiudono i conti con un pregevole sinistro a giro dal limite di Rosina che s’infila sotto la traversa.
NOVARA-LIVORNO 2-1
All’ultimo secondo il Novara piega il Livorno e rende sempre più complicata la via verso la salvezza dei labronici. Gli azzurri partono forte e, dopo un palo di Gonzalez, passano (11′): Faragò si fa trovare pronto sulla traiettoria di un sinistro in diagonale sbilenco di Lanzafame e infila il pallone sotto l’incrocio con un pregevole tocco d’esterno destro. Il Livorno si rimbocca le maniche e, dopo aver impegnato Pacini con Vantaggiato e Fedato (2), pareggia (65′). Il gol è confezionato dai neo-entrati Moscati e Comi: il primo centra dalla destra per il secondo che con un preciso sinistro in diagonale fa 1-1. Il Novara non ci sta e, dopo aver sfiorato il bersaglio in altre due occasioni (Faragò e auto-traversa in mischia di Emerson) trova il gol-vittoria all’ultimo minuto (93′), sfruttando la fresca superiorità numerica per l’espulsione (90′) per somma di ammonizioni di Comi: protagonista è ancora Faragò che, sugli sviluppi di un angolo, si ritrova tra i piedi un pallone calciato dal limite di Casarini, deviato dalla difesa amaranto, e da pochi passi infila la porta di sinistro. A fine partita il club labronico ha esonerato Franco Colomba: in panchina arriva Ezio Gelain. E’ il quarto allenatore per la squadra amaranto: aveva iniziato Panucci, poi Mutti, poi ancora Panucci, quindi Colomba e ora Gelain, che aveva già guidato il Livorno nello scorso campionato.
TRAPANI-ASCOLI 4-3
Il Trapani non si ferma più. Ottiene contro l’Ascoli la sesta vittoria di fila e sale da solo al 4° posto. I siciliani partono forte e, dopo aver impegnato Lanni con Scozzarella, passano (15′): il gol lo realizza Pagliarulo che risolve una mischia in area susseguente a una punizione dalla sinistra con un colpo di testa ravvicinato. Gli uomini di Cosmi insistono e, dopo aver sciupato due buone occasioni con Petkovic e Scognamiglio, raddoppiano (30′): l’arbitro Pairetto decreta il rigore per un fallo di Lanni ai danni di Pagliarulo che Citro trasforma con qualche patema, riprendendo il primo tiro, respinto dal portiere. L’Ascoli si sveglia e, in soli 2′, raddrizza il risultato: al 37′ accorcia le distanze Cacia che si procura (fallo di Pagliarulo) e trasforma un altro rigore. Al 39′, invece, è Altobelli a siglare il 2-2 con un bel destro a giro dal limite sotto la traversa. Galvanizzati, i bianconeri insistono e sfiorano addirittura il 2-3 con Addae che centra in pieno una traversa. La gara torna equilibrata e, dopo un’altra occasione per parte (Citro e Cacia), arriva il 3-2 (71′): il gol lo realizza il subentrato Montalto che batte Lanni con un sinistro in girata in diagonale. L’Ascoli non si disunisce e al 74′ pareggia ancora: Pagliarulo commette un altro fallo da rigore su Cacia e consente al centravanti bianconero di salire a quota 13 in classifica marcatori. Il Trapani non ci sta e all’81’ trova il gol-vittoria con Nizzetto che raccoglie un assist all’indietro di Petkovic e infila Lanni con un preciso sinistro in diagonale. L’Ascoli ha chiuso la gara in 10 per l’espulsione (85′) di Addae, reo di un duro fallo ai danni di Montalto.
ENTELLA-MODENA 1-0
Con il minimo sforzo l’Entella sbriga la pratica Modena e continua a tener vivo il sogno playoff. I liguri impiegano 20′ per sbloccare il risultato: l’1-0 porta la firma del solito Caputo che batte Manfredini con un facile colpo di testa da due passi su cross dalla destra di Belli. La replica del Modena è generosa quanto imprecisa. I canarini ci provano ma vanno vicini al pari solo con un colpo di testa di Marzorati, respito dalla traversa, e un tiro nel finale di Crecco. L’Entella non resta a guardare legittimando il successo con altre due limpide palle-gol, non sfruttate da Caputo.
PERUGIA-AVELLINO 2-0
Con un gol per tempo il Perugia spazza via l’Avellino e tiene vive le flebili speranze di playoff. Gli umbri partono forte e, dopo aver sfiorato il bersaglio con Ardemagni e Aguirre, passano (13′): il gol lo realizza proprio Aguirre con un sinistro da pochi passi su assist dalla destra di Ardemagni. L’Avellino reagisce con carattere ma manca il pari con Bastien (2), Rea e Insigne. Il Perugia ringrazia e, dopo un’altra occasione fallita da Ardemagni, al 60′ mette al sicuro il risultato. Il 2-0 lo firma Belmonte con un perfetto colpo di testa sotto l’incrocio su angolo dalla destra di Aguirre. L’Avellino ci prova ancora ma si arrende definitivamente dopo un tiro di Arini respinto sulla linea da Volta.
PRO VERCELLI-SALERNITANA 1-1
La Pro Vercelli acciuffa in extremis la Salernitana e continua a sperare nella salvezza. I bianchi mancano il vantaggio con Scavone (diagonale salvato sulla linea da Oikonomidis) e Malonga e al 30′ vengono puniti: lo 0-1 lo firma Coda con un perfetto colpo di testa su angolo dalla destra di Ronaldo. La Pro cinge d’assedio la trequarti ospite e, dopo aver sfiorato il bersaglio con Sprocati (2) e Malonga, pareggia (84′): l’1-1 lo firma Beretta che, su un angolo dalla destra di Mammarella, anticipa Terracciano di testa.
LATINA-VIRTUS LANCIANO 2-2
Il Lanciano si fa riprendere al 90′ a Latina e sciupa l’occasione di uscire fuori dalla zona playout. Dopo un paio di occasioni per parte (Dumitru e Boakye per i nerazzurri, entrambe con Di Filippo gli ospiti), sono i pontini a passare (44′): il gol lo realizza Dumitru con un bel destro ravvicinato su lancio smarcante in area di Mariga. Il Lanciano non si scompone e, in avvio di ripresa (51′), pareggia con Vastola, lanciato in contropiede da Di Francesco. La gara s’accende e, dopo un’altra occasione per parte (Scaglia e Marilungo), arriva l’1-2 (58′), realizzato con un colpo di testa in tuffo da Marilungo, lesto a riprendere una corta respinta di Ujkani. La reazione del Latina è veemente e, dopo aver prodotto quattro limpide occasioni, non sfruttate da Olivera, Dellafiore, Schiattarella (traversa) e Ammari, porta al meritato 2-2 (90′): la rete la firma Scaglia con un preciso sinistro in diagonale da destra su sponda all’indietro di Boakye.
VICENZA-TERNANA 2-0
Con un gol per tempo il Vicenza supera la Ternana e compie tre passi importanti verso la salvezza. I veneti impiegano appena 15′ per sbloccare il risultato: ci pensa il solito Ebagua con un gran sinistro dal limite su lancio smarcante di Galano. La Ternana manca la migliore occasione per pareggiare con Meccariello e al 50′ incassa il 2-0: il gol lo realizza Vita con un preciso destro in diagonale di controbalzo su lancio in area di Signori. Il Vicenza manca il tris con Ebagua, Signori e Raicevic (2) e consente, così, agli ospiti di rendere meno amaro il ko con Avenatti che, in pieno recupero (94′) infila in rete di testa un cross dalla sinistra di Vitale.

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