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Carpi e Frosinone, nel sogno salvezza “Italians do it better”

Quando nella passata stagione Carpi e Frosinone hanno centrato la promozione in Serie A in molti hanno storto il naso. Qualcuno ha parlato di piazze poco appetibili per sponsor e diritti tv. Altri hanno argomentato di un abbassamento del livello medio del campionato. Da tutti erano indicate come le principali squadre per la retrocessione. Ed entrambe nella prima parte di stagione non avevano fatto molto per smentire questi pronostici. Una vittoria nelle prime tredici partite per gli uomini di Castori e quattro sconfitte consecutive per quelli di Stellone. Eppure con Carpi e Frosinone in Serie A si è rivista una parte di quel calcio di una volta, quel tipo di gioco che molti ragazzi avevano sentito solo nei racconti di padri e nonni. I tifosi ciociari riuniti nei poggioli dei palazzi più alti per vedere le partite al Matusa, le preghiere di Castori affidate alle sostituzioni di Lasagna, quei pari all’ultimo respiro contro Juventus e Inter, allo Stadium e a San Siro. Insomma, un calcio fatto di passione. Non solo cuore, però. Perché nel sogno salvezza, che a discapito dei pronostici iniziali, visti i recenti risultati, ancora le due squadre possono coltivare, c’è tanta programmazione. E soprattutto un’attenta cura ai giocatori italiani.
Nelle ultime gare contro Verona e Genoa sia il Carpi che il Frosinone hanno schierato solo tre stranieri nella formazione titolare. E per entrambe sono arrivati i tre punti. Una salvezza inseguita facendo dunque affidamento principalmente sul made in Italy. Come dimostra in maniera ancora più netta il dettaglio delle reti stagionali delle due squadre. Il Carpi in 33 turni giocati ha realizzato 33 gol. Di questi solo quattro sono stati segnati da giocatori non italiani: due Matos, uno Mbakogu e uno De Guzman. Meglio ancora il Frosinone. Gli uomini di Stellone sin qui hanno realizzato 31 centri stagionali, di questi solo due portano firma straniera (Diakité e Ajeti). Con cinque gare al termine e un solo punto di differenza ora Carpi e Frosinone, rispettivamente diciassettesima e diciottesima, sembrano le due principali squadre impegnate nella lotta per centrare l’ultimo posto disponibile per salvarsi, con uno sguardo in avanti all’Udinese distante adesso quattro punti dai biancorossi e un occhio al Palermo, penultimo con 28 punti. La possibile permanenza in Serie A delle due squadre passerà dai piedi dei giocatori italiani, ma quale sarà il più decisivo? E alla Magic su chi conviene scommettere?
In stagione se parliamo di bonus è andata un po’ meglio a chi ha fatto maggiore affidamento sul Frosinone. La coppia Dionisi-Ciofani con 16 centri, egualmente ripartiti, ha fatto le fortune di alcuni fanta-allenatori che si sono avventurati sino in Ciociaria alla ricerca di gol. Positiva anche la stagione di Blanchard, tre le reti per il difensore di Stellone. Tra gli uomini di Castori l’uomo Magic è Lasagna, nonostante parta quasi sempre dalla panchina. Resta più difficile trovare però una chiamata certa per il fantacalcio tra i biancorossi che spesso vanno a segno con uomini diversi. Consigliato Di Gaudio, che è sembrato in forma nell’ultimo periodo.

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