| categoria: Roma e Lazio

Come vuole Zingaretti, nel Lazio meno cesarei e meno attese per interventi al femore

Parti cesarei e interventi al femore, gli esperti di Zingaretti li individuano come parametri per stabilire gli obiettivi dei direttori generali. E il governatore deve essere soddisfatto. Nel Lazio diminuiscono i parti cesarei e questo è un buon risultato perché gli ospedali di Roma e delle altre quattro province erano ben al di sopra della media nazionale. Tra il 2013 e il 2015 la percentuale di interventi per fratture del collo del femore in pazienti anziani eseguite entro due giorni è passata dal 41 al 54 per cento. La proporzione di angioplastica primaria, un intervento salvavita nel caso di infarto acuto, è aumentata a partire dal 2013, passando dal 35% al 45% del 2015.

Sono alcuni dei dati emersi dal sistema di verifica della qualità della sanità laziale Prevale. Ma restano molti problemi irrisolti, uno su tutti la crescita a macchia di leopardo, con alcune Asl – ad esempio su alcuni dati l’ex Roma G e Frosinone – che hanno ancora molto terreno da recuperare.

Prendiamo di nuovo come esempio l’intervento per la frattura del collo del femore entro due giorni: «Si osserva – spiegano in Regione – una notevole eterogeneità tra le strutture di ricovero, con numerose strutture che hanno valori superiori al 60%, come raccomandato dal Regolamento degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera e alcune sopra all’80%, in linea con gli standard internazionali (Tor Vergata, Itor, S Filippo Neri, Gemelli, S. Anna); è da sottolineare che alcune grosse strutture come Tor Vergata e l’Ospedale Grassi di Ostia, ma anche l’ospedale di Rieti hanno più che raddoppiato la proporzione di interventi effettuati entro due giorni rispetto all’anno precedente».

Eterogeneità anche per i cesarei: «Anche se nel 2015 la proporzione di cesarei primari si è ridotta fino al 28%, risulta ancora una notevole eterogeneità tra le strutture del Lazio, con proporzioni che variano dal 16 per di Latina al 39% del le Vannini)».

Ha commentato il presidente della Regione, Nicola Zingaretti: «Il Lazio sta cambiando e migliorando la qualità delle cure. Molto importante che tutto ciò stia avvenendo mentre il disavanzo sanitario cala e la spesa è sotto controllo. Ora potremo affrontare gli altri problemi che esistono, a cominciare dalle liste d’attesa sulle quali il piano operativo ha però bisogno anche di questi dati perchè far rimanere una persona meno tempo in ospedale perchè la si opera prima aiuta anche a trovare posti e macchinari a disposizione per aggredire quel nodo».

Lunedì 18 Aprile 2016 – Ultimo aggiornamento: 16:38

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