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IL PUNTO/ Un terrorista dietro ogni vu’cumprà, spiagge da incubo

Quanto è credibile la nuova minaccia terroristica sparata dall’autorevole Bild? L’idea che dietro ogni vu’cumprà si nasconda un terrorista con addosso una cintura esplosiva fa rizzare i capelli, eppure in questo mondo impazzito può non essere un’idea bizzarra. Gli attacchi dal mare o dalla spiaggia compiuti nei mesi scorsi in diversi resort sulle coste africane può valere come test. Si tratta di situazioni di forte rischio, di piazze indifendibili. Se questa è la nuova stagione del terrorismo estivo forse va presa sul serio. In ogni caso è terribilmente efficace come minaccia. Sufficiente a destabilizzare le nostre vacanze. Fino ad ora il venditore ambulante era visto come un personaggio caratteristico di sfondo, magari simpatico, il più delle volte fastidioso. Un abusivo mal tollerato sulle spiagge, tenuto rigorosamente fuori dagli stabilimenti più esclusivi. Un fenomeno organizzato, con caporali a gestire il traffico, magazzini di rifornimento strategici. Un fenomeno difficile da colpire. Ora l’immagine che si presenta alla mente è quella di spiagge militarizzate, blindate. Un cambio di approccio globale. Se mai la minaccia trovasse una concretizzazione, se un kamikaze sul serio si facesse esplodere sulle nostre spiagge sarebbe la fine. Chi si azzarderebbe a mettersi in costume e fare il bagno con una minaccia simile? Un colpo mortale al turismo. Con tutte le conseguenze per la nostra fragile economia. Ma ci possiamo difendere?

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