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Consorzio Promozione caffè, 5 tazzine al giorno in dieta sana

Il caffè è la bevanda nazionale degli italiani – difatti il 96,5% consuma caffè o bevande a base di caffè – ma gli amanti della tazzina “non sempre conoscono i benefici che un consumo corretto ed equilibrato di questa bevanda può apportare al benessere dell’organismo”. E’ quanto afferma afferma Patrick Hoffer, presidente del Consorzio Promozione Caffè in occasione di ‘Chicci di benessere’ degustazione e illustrazione degli aspetti salutari del caffè organizzata a Milano.
“400mg di caffeina da varie fonti, l’equivalente di 5 tazzine di caffè al giorno, è coerente con uno stile di vita sano ed equilibrato”, aggiunge Hoffer.
Del caffè i consumatori conoscono invece benissimo il gusto della sua esperienza sensoriale. “Il tipo di caffè, il grado di tostatura e il metodo di preparazione influenzano l’esperienza sensoriale del caffè nel suo complesso. Ma anche altri elementi quali il contesto e il tipo di tazza contribuiscono a influenzare l’esperienza. L’aroma del caffè si sprigiona dai diversi composti volatili prodotti durante la tostatura. I lipidi del caffè, che rappresentano circa il 10% nei chicchi di caffè tostati, contengono la maggior parte del sapore”, dichiara Luigi Morello, responsabile Mumac (museo della macchina per caffè) Academy.
Le evidenze scientifiche ad oggi – prosegue il Consorzio Promozione Caffè – suggeriscono anche che un moderato consumo di caffè per tutta la vita può rallentare il fisiologico declino cognitivo legato all’età, riducendo inoltre il rischio di malattie neurodegenerative (come ad esempio il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson), il rischio di diabete di tipo 2 e di una serie di malattie del fegato. Sul fronte della ricerca sui tumori, dopo l’ultima revisione IARC – come riportato dall’Institute for Scientific Information on Coffee (ISIC) – oltre 500 studi epidemiologici in America, Europa e Giappone hanno indagato il possibile legame tra consumo di caffè e rischio di sviluppo del cancro. In particolare, una recente meta-analisi di 40 studi su oltre 2 milioni di partecipanti tra Europa, Nord America e Asia ha evidenziato che il consumo di caffè non è correlato ad un aumento dei rischi di sviluppo di tale malattia e anzi, per alcune tipologie di cancro, il consumo di questa bevanda risulterebbe associato ad una diminuzione del rischio.

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