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Lorenzin lancia Manifesto per la salute delle donne, 10 priorità

Dalla tutela e promozione della salute sessuale e riproduttiva all’accesso a strumenti efficienti per la prevenzione dei tumori femminili, dalla tutela della salute mentale a quella della donna lavoratrice, passando anche per la sicurezza della medicina e chirurgia estetica. Sono alcune tra le dieci priorità individuate nel Manifesto per la salute femminile, lanciato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin al termine della manifestazione per la prima Giornata nazionale sulla salute delle donne.

Il Manifesto, firmato dal ministro, è stato letto alla platea dall’attrice Claudia Gerini e sarà la base su cui costruire le iniziative dei prossimi cinque anni “con il contributo di tutte le forze del servizio sanitario nazionale”. Nel manifesto si sottolinea che “la condizione della donna vede ancora una situazione di non piena parità di diritti e opportunità” e che è “necessaria un’azione di sensibilizzazione che interessi tutte le fasi della vita”, così come “è indispensabile informare correttamente le donne rendendole consapevoli delle opportunità di prevenzione e di miglioramento per la loro salute”.

La manifestazione, ha commentato Lorenzin, “è solo l’inizio e il mese di maggio sarà un mese dedicato proprio alla prevenzione al femminile”. Quindi, dal ministro della Salute due messaggi indirizzati alle donne ed agli operatori sanitari: “alle donne dico vogliatevi un po’ più di bene, mentre agli operatori della sanità italiana – ha concluso Lorenzin – dico che non bisogna demordere ma affrontare con passione le difficoltà, che sembrano insormontabili ma non lo sono, perché pezzo per pezzo il nostro Sistema sanitario nazionale può migliorare”.

Mattarella, profondo divario da colmare su salute donne

“Le donne pur essendo più longeve degli uomini, trascorrono un minor numero di anni in buona salute; ciò significa che, nonostante gli sforzi già compiuti a livello nazionale e internazionale per migliorare l’approccio terapeutico e l’incidenza di fattori di rischio, è ancora profondo il divario da colmare”. Così in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Giornata nazionale per la salute della donna. ”Le Giornate per la salute della donna testimoniano che siamo sulla buona strada”.

Il corpo delle donne e’ sempre in prima pagina ma la sua salute resta una ‘Cenerentola’: ancora poca prevenzione e un maggior rischio per molte malattie.

Crescono le patologie cardiocircolatorie, i tumori, le donne sono più esposte alle malattie infettive e autoimmuni. Aumenta l’infertilità e i disturbi dell’alimentazione. La celiachia colpisce le donne il doppio degli uomini. L’elenco delle ‘fragilità’ femminili potrebbe essere lunghissimo. Per mettere a punto un piano e per puntare i riflettori su un primo ventaglio di temi, per la prima volta si celebrerà la giornata della Salute della Donna, promossa dal comitato ‘Atena Donna’ della Fondazione Atena presieduta dal neurochirurgo Giulio Maira, che porta la prevenzione nelle periferie organizzando incontri fra i medici e le donne.

La giornata oggi si celebra in nome di Rita Levi Montalcini e in coincidenza con la sua data di nascita. Accolta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha firmato la scorsa estate la proposta accolta con una direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri nel giugno 2015, la giornata della salute della donna sarà l’occasione per il mondo scientifico e delle associazioni per avanzare proposte e lanciare iniziative. Come quella dell’Associazione Italiana Celiachia. Dietro tanti disturbi al femminile, dall’anemia all’infertilità, si nasconde proprio questa malattia: le donne per cui il glutine è off-limits sono il doppio degli uomini, 400.000 sul totale di 600.000 pazienti stimati in tutta Italia. Purtroppo appena 115.000 hanno ricevuto la diagnosi, quindi solo una su quattro che ne soffrono: tutte le altre, circa 300.000, sono esposte alle complicanze dell’intolleranza al glutine. Per aiutare i medici di base e gli specialisti a riconoscere queste pazienti arriva una guida gratuita, promossa nell’ambito del Progetto Donna 2016 dell’Associazione Italiana Celiachia, disponibile online sul sito www.celiachia.it dal 22 aprile, in occasione della prima giornata della salute della donna. Le cellule del sangue, le ossa e l’apparato riproduttivo sono i “bersagli” della celiachia al femminile: le donne che non tollerano il glutine e non si sottopongono a una dieta di esclusione in un caso su due soffrono di anemia, hanno fratture più spesso e prima rispetto alle altre, se sono riuscite ad avere una gravidanza, hanno un rischio dieci volte più alto di aborto spontaneo, ritardo di crescita intrauterina, prematurità.

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