| categoria: Roma e Lazio

Siamo di nuovo all’emergenza rifiuti

Da domani gli impianti dell’Ama resteranno in funzione 24 ore su 24, ad eccezione della domenica, quando vi saranno otto ore di pausa per garantire la manutenzione. L’accordo tra i vertici dell’azienda municipalizzata e i sindacati è stato siglato, di fatto fino al 30 giugno i dipendenti garantiranno due ore di straordinario al giorno.
Gli impianti interessati sono i due Tmb (trattamento meccanico biologico) di Rocca Cencia e Salaria. C’è un’altra novità: l’Ama ha inviato la lettera alla Regione per chiedere il via libera al trasferimento in Germania di una parte dei rifiuti tal quali. Anche questa operazione mira ad allontanare il rischio emergenza, visto che si attende un rallentamento degli impianti del Nord dove vanno parte dei rifiuti romani.
Dopo il primo diniego, perché si temevano le sanzioni legate a una procedura d’infrazione dell’Unione europea già attivata nei confronti del Lazio a causa della sua non autosufficienza nella gestione del ciclo dei rifiuti, l’Ama s’impegna a usare solo quando serve la valvola di sfogo in Germania e per piccoli quantitativi. Quindi non tutte le 160mila tonnellate previste nell’accordo con il consorzio tedesco, ma solo una parte, in base alla necessità. Il via libera, se non ci saranno altri ostacoli, dovrebbe arrivare nel giro di un mese, anche se all’assessorato regionale ai Rifiuti guidato da Mauro Buschini valuteranno con prudenza la pratica. Infine, è in corso anche un trattativa con il Tmb presente nella provincia di Viterbo per potere utilizzare quell’impianto, sempre per piccoli quantitativi di rifiuti.

PREOCCUPAZIONI
Ma a cosa si deve l’iper attivismo degli ultimi giorni del presidente dell’Ama, Daniele Fortini? In queste ore gli impianti stanno lavorando al limite, in alcuni quartieri ci sono dei problemi perché la raccolta non è tempestiva e presto alcune strutture del nord, dove Roma porta i rifiuti si fermeranno per la manutenzione e dunque si teme una nuova emergenza. Fare lavorare gli impianti per 24 ore ed avere pronto il paracadute tedesco viene vista come l’unica strada anti caos, tenendo conto che nei mesi estivi la situazione rischia di diventare ancora più delicata.

PROTESTE
Attenzione, però: per venerdì un sindacato, l’Usi, ha indetto uno sciopero. Si rischia una riduzione di vari servizi, compresi quelli cimiteriali, hanno già annunciato dall’azienda. Inoltre, il 30 maggio ci sarà una giornata di sciopero di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel per il contratto nazionale. Anche se – sottolineano i sindacati – è stata siglata l’intesa con l’Ama per fare lavorare gli impianti 24 ore su 24 per dimostrare comunque senso di responsabilità, perché i timori che si vada di nuovo in emergenza questa volta sono reali. Va detto che l’intesa inizialmente dura 30 giorni, ma può essere prorogata per altri 30 dopo un confronto di verifica tra l’azienda e i sindacati.
LAMENTELE
Dai quartieri arrivano nuovi segnali di sofferenza, in particolare dall’IX l’altro giorno il presidente del Municipio uscente Andrea Santoro ha messo in rete alcuni video per dimostrare che vi sono varie criticità. Tra le cause, secondo il Municipio, anche il trasferimento di un gruppo di dipendenti dell’Ama ai servizi per la differenziata, ma l’azienda ha smentito questa tesi.

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