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Giro d’Italia, Kittel fa il bis e prende la maglia rosa

Nella terza tappa del Giro, l’ultima in Olanda con partenza da Nijemegen e arrivo ad Arnhem, c’è stata un’altra eccezionale dimostrazione di superiorità da parte del tedesco Marcel Kittel, che ha ripetuto la netta vittoria di ieri e tolto la maglia rosa all’olandese Tom Dumoulin. Alle spalle del panzer germanico, nella volata finale a ranghi compatti, si sono piazzati i nostri Viviani e Nizzolo, sesto Sbaragli: ottimo risultato complessivo, dunque, anche se manca ancora la prima vittoria italiana di questo Giro.
La corsa è stata animata dalla fuga iniziale di quattro uomini: Berlato (Nippo-Vini Fantini), Tjallingii (LottoNL-Jumbo), Van Zyl (Dimension Data) e Amezqueta (Wilier-Southeast) hanno raggiunto un vantaggio di poco superiore agli 8 minuti, consegnando temporaneamente la maglia rosa virtuale ad Amezqueta. A 105 km dall’arrivo, nell’attraversamento di una rotonda, sono caduti un paio di corridori, fra i quali il più preoccupante è parso subito Jean Christophe Peraud: il 38enne della Ag2r ha picchiato il volto a terra e si è rialzato con la faccia coperta di sangue. Il corridore francese non ce l’ha fatta a ripartire: la prima diagnosi dei medici parlava di sospetta frattura di una spalla.

Al primo GpM, Tjallingii ha preceduto Amezqueta e Berlato, mentre alle loro spalle il francese Démare era riuscito a recuperare dopo aver perso terreno per un problema meccanico. Nelle prime posizioni del gruppo si sono visti spesso anche Nibali, Valverde, Landa e Uran, portati avanti dai compagni di squadra per evitare di restare imbottigliati in eventuali incidenti. Al primo passaggio sotto lo striscione d’arrivo i quattro battistrada avevano ancora 2’ e mezzo sugli inseguitori. Le squadre dei velocisti, in particolare la Etixx di Marcel Kittel, hanno però cominciato ad accelerare l’andatura, riducendo progressivamente il divario dai fuggitivi.

C’erano nel frattempo altre cadute (protagonisti fra gli altri Dillier, Sarreau, Fischer, De Backer), in corrispondenza dei tanti dossi e rotatorie presenti sulla carreggiata. Dal gruppo dei migliori ha poi tentato di andarsene il sudafricano Van Zyl, mentre sono stati ripresi via via tutti e quattro i battistrada della prima ora. Vann Zyl ha retto ancora davanti fino a 1,7 km dal traguardo, quando è stato ripreso dal gruppo, lanciatosi così nella volatona finale.

Che proprio come ieri ha esaltato le straordinarie condizioni di forma del tedescone Marcel Kittel, primo a mani alzate davanti agli italiani Viviani e Nizzolo, quindi Greipel (Ger), Porsev (Rus), Sbaragli, Hofland (Ola), Démare (Fra), Zabel (Ger) e Mohoric (Slo). Oltre a confermarsi in maglia rossa (per la classifica a punti), Kittel grazie ai 10” di abbuono per il primo arrivato ha strappato anche la maglia rosa all’olandese e suo ex compagno di squadra Tom Dumoulin.

Classifica generale: 1. Kittel (Ger); 2. Dumoulin (Ola) 9”; 3. Amador (Crc) 15”; 4. Ludvigsson (Sve) 17”; 5. Moser 21”; 11. Nibali 28”; 15. Nizzolo 32”; 16. Valverde (Spa) 33”; 19. Ulissi 38”; 20. Viviani 39”; 22. Chaves (Col) 39”; 26. Zakarin (Rus) 41”; 30. Uran (Col) 42”; 43. Landa (Spa) 49”. Lo sloveno Primoz Roglic, che fino a stamane era 2° con lo stesso tempo di Dumoulin, è arrivato al traguardo con un forte ritardo a causa delle cadute e ora è 165° nella generale a 7’48” da Kittel.

Oggi il Giro si trasferisce in Italia per il primo giorno di riposo a Catanzaro.

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