| categoria: Roma e Lazio

Movimenti per la casa attaccano il Campidoglio, respinti con gli idranti

Cariche della polizia con gli idranti per sgomberare piazza del Campidoglio dove era in corso la manifestazione dei movimenti per casa, scesi in piazza per le “politiche abitative”. I manifestanti avevano portato in piazza numerosi scatoloni con i quali avevano costruito una finta barricata. Per respingerli la polizia ha usato anche un idrante facendoli indietreggiare fino ai piedi della scalinata che porta a piazza del Campidoglio. Alcuni, invece, si sono rifugiati in piazza Campitelli da dove sono stati fatti poi retrocedere a piazza Venezia. Gli attivisti hanno poi occupato via del Teatro Marcello mandando in tilt la circolazione con autobus di linea e turistici incolonnati lungo tutta la strada e sono partiti in corteo verso gli uffici dell’Anagrafe capitolina, in via Petroselli. Il corteo improvvisato raggiungerà poi piazza Bocca della Verità per un’assemblea pubblica. “La gente come noi non molla mai”, il coro ripetuto dagli attivisti. In testa al corteo lo striscione contro gli sgomberi e alcuni dei leader dei movimenti, compreso l’ex consigliere comunale Andrea Alzetta. Per la Questura “le forze di polizia sono state costrette all’intervento dopo l’attacco improvviso di un gruppo di manifestanti che hanno aggredito le forze dell’ordine, anche con l’utilizzo di un gommone e lancio di oggetti. Nell’occasione si è preferito allontanare i facinorosi con l’utilizzo del mezzo idrante per evitare contatti pericolosi per l’incolumità delle persone”, si legge in una nota.

Poco prima dell’allontanamento con gli idranti c’erano già stati momenti di tensione con la polizia che aveva respinto un tentativo dei manifestanti di salire sulla scalinata del palazzo Senatorio ma la situazione sembrava essere tornata alla normalità.

Gli organizzatori della protesta chiedevano di essere ricevuti dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca per potersi confrontare, in particolare, sulla questione degli sgomberi. Non avendo ricevuto consenso all’incontro, hanno deciso di restare ad oltranza in piazza.

“Da parte del prefetto Tronca c’è l’ennesima chiusura nei nostri confronti. Non vuole riceverci e dunque noi resteremo qui in piazza a manifestare”, aveva detto Luca Fagiano, uno dei leader dei movimenti per la casa dopo un incontro con alcuni funzionari della Questura. “Il commissario non vuol sentire parlare di confronto e tira dritto sugli sgomberi – continua Fagiano -. Noi da qui non ci muoviamo, la gente è esasperata”.

“Piazza della dignità”. Questo lo striscione che campeggiava sulla facciata del Campidoglio, dove centinaia di attivisti dei movimenti per la casa stanno “assediando” la piazza con scatole di cartone, ombrelli e fumogeni. “I nostri diritti non sono temporanei”, si leggeva su un altro manifesto. In piazza cori contro le politiche abitative del governo Renzi chiedendo lo “stop degli sfratti”. “Casa, reddito, dignità”, hanno scandito i manifestanti

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