| categoria: Roma e Lazio

ELETTORANDO/ Meloni: «Lotta all’evasione sui mezzi pubblici e regolamentazione dei cortei»

«Abbiamo il dovere di garantire a tutti il diritto di manifestare ma penso che quel diritto non debba nemmeno ledere il diritto delle persone di andare a lavorare: si potrebbe immaginare che gli orari delle manifestazioni non coincidano, come spesso accade, con gli orari di punta». In diretta streaming al Messaggero Tv la candidata sindaco di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni parla del suo programma, e inizia da uno dei temi più delicati della Capitale. E aggiunge che questo «vale anche per le cerimonie istituzionali come la deposizione di corone». «Sono cose di buon senso che si possono fare per regolamentare il diritto a manifestare compatibilmente con il diritto dei romani», ha concluso.
VIOLENZA POLITICA
«La violenza politica è fuori dalla storia e va sempre condannata». Meloni ha spiegato che «è un peccato vedere crescere il clima di tensione, ma l’errore iniziale lo hanno fatto quelli che sono andati ad aggredire un banchetto di gente che stava semplicemente facendo la propria campagna elettorale». E in merito al rapporto con CasaPound che ha presentato un proprio candidato sindaco, Meloni ha spiegato di aver «preso altre strade da tempo».
IL VOTO
«Votare è sempre utile, diciamolo soprattutto in questa occasione dove, purtroppo, si annuncia un grande astensionismo. È importante dire ai cittadini: se non avete il tempo di scegliere poi non vi lamentate della classe politica che avete». Meloni poi torna a parlare della data delle elezioni «con un geniale governo Renzi – ha detto – che ha piazzato la votazione nel mezzo di un ponte, poi Alfano ha cambiato idea rispetto ad una delle pochissime buone idee gli erano venute, che è durata 12 ore, è un peccato. Votare anche lunedì sarebbe stato di assoluto buon senso, non so quanto le scelte di governo siano dettata da calcoli».
I SONDAGGI
«Se guardiamo ai sondaggi ed io li guardo con distrazione ma giro tanto, nelle periferie, nei mercati, oggi questa è una partita per arrivare al ballottaggio che si gioca tra me, Giachetti e la candidata 5 Stelle. Marchini no, lo dicono tutti i sondaggi».
SUL CASO BERTOLASO
«Una mia presunta incoerenza? Bertolaso è stato il candidato di Berlusconi e alla fine è stato mollato anche da lui, perché in politica si fanno i conti con una cosa che si chiama consenso. Non me lo hanno offerto da subito di candidarmi ma non ci voglio entrare, mi interessa poco. Alla fine quando però ho dato la mia disponibilità si è scelto di convergere su una candidatura innaturale, che tradisce che a Roma non si voglia vincere, alcuni non vogliono vincere».
LOTTA ALL’EVASIONE
«La prima iniziativa tangibile che riguarda la serietà con la quale vorrei che l’amministrazione si presentasse è quella di mettere mano all’evasione tariffaria sui mezzi pubblici. Non che da sola questa cosa possa risolvere il problema dei trasporti, ma le cose devono cominciare a cambiare. E poi, tornelli non scavalcabili sulle metropolitane, anche in uscita. Il ritorno del bigliettaio sull’autobus, anche per garantire sicurezza. Non c’è giorno che non si legga di autisti aggrediti o passegegri derubati».
RIFIUTI E DISCARICA
«Non è detto che serva una discarica di servizio a Roma ma penso che se centri l’obiettivo della raccolta differenziata al 75% non hai bisogno di aprire discariche». La vera sfida di Roma è questa: aprire eco-distretti per trasformare i rifiuti differenziati per venderli».
MAFIA CAPITALE
«La colpa di Mafia Capitale è di un sistema diffuso e fuori controllo di regole che non ci sono, in una città molto disillusa con epiodi di corruzione e malaffare molto diffusi e regolamentazioni folli». «Il M5s si vanta tanto di essere l’alternativa, ma anche loro non si sono accorti che qualcosa non andava».
DEBITO DI ROMA CAPITALE
«Se i romani pagano lo 0.9% di addizionale Irpef è grazie a sindaci conme Rutelli e Veltroni. La cosa divertente è che quando la Scorsese ci parlò del debito di Roma Capitale ci disse che non era in grado di spiegarci quello che era successo prima del 2008. Quindi noi oggi paghiamo 20 miliardi di debito e non sappiamo perché. Bisogna quindi fare subito una rinegoziazione del debito e rivedere i tassi. Di soldi alle banche gliene stiamo regalando molti grazie alla gestione Renzi».

RISORSE DELLA CAPITALE
«A Roma neanche lontanamente in questi anni le è stato riconosciuto il suo ruolo, Roma è la capitale d’Italia. Questo è un tema che va affrontato. Il mio modello è Roma, bisogna aprire una vertenza con il Governo e con la Regione per trasferirle le competenze che le spettano». «Relativamente ai beni culturali – ha spiegato – non ha alcun senso che Roma non gestisca i siti, mi carico dei costi dei turisti e poi non gestisco l’area e il biglietto del Colosseo. Alla fine tutti gestiscono alla ‘carlonà la loro parte e noi abbiamo il Colosseo con i centurioni e le impalcature. Leggo che lo Stato e la Regione hanno trovato un accordo sulla Roma-Lido, a voi sembra normale che a Roma ci sia un trenino che collega due quartieri che è gestito dalla Regione? Non a caso è considerato uno degli esempi di trasporto peggiori di Roma. Poi c’è il tema del commercio, dove la competenza è della Regione, quello delle banchine del Tevere, che fanno schifo, metà sono di competenza della Regione e metà del Comune, chi pulisce? Nessuno. Io penso che tutto questo debba essere di competenza della Comune e che al Comune debbano essere date delle risorse. Ci hanno riconosciuto 110 milioni di extra spese, io penso che se lo Stato ci riconoscesse anche una tantum qualche arretrato, perché Roma è capitale da 70 anni, ci potremmo estinguere un bel pezzo di debito».
PERIFERIE
«Chiuderemo la campagna elettorale il 2 giugno a Tor Bella Monaca proprio per far capire che le periferie per noi sono uno dei primi obiettivi del nostro programma»

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