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ELETTORANDO/ Giachetti vuole stupire, posterà su facebook la sua squadra di super-tecnici

L’annuncio è atteso alle 18 con una diretta su Facebook: questa volta niente amatriciana, ma ci saranno comunque tutti gli ingredienti per governare Roma. «Mi chiuderò qualche ora prima nella stanza più piccola di casa mia per stringere sui nomi: da solo», ha sempre detto Roberto Giachetti, il candidato del Pd che, dopo Marchini, vara la squadra di governo prima del voto. Nel Pd c’è una certa curiosità e non manca chi gufa un po’ («Sarà un accordo tra correnti o Giachetti farà Giachetti?»). Ufficialmente nessuno sa niente. Matteo Orfini ammette che questo «file non è stato aperto». Nessuna condizione a «bobogiac» che dell’indipendenza dalle correnti ha fatto un marchio di fabbrica finora. Eppure in queste ore nel frullatore del toto giunta sono finiti tanti nomi. Che girano all’impazzata. Le sicurezze sono due: non ci saranno parlamentari, né candidati consiglieri. Il renziano si sta muovendo su figure over 50 con esperienze professionali e abbastanza fuori dai partiti. Quindi dal Pd.
Per il bilancio c’è l’ipotesi Silvia Scozzese: l’ex assessore ai conti di Ignazio Marino ruppe con il chirurgo dem la scorsa estate, poco dopo è stata nominata dal Governo commissario del debito, ruolo che potrebbe abbandonare e «non è detto nemmeno che le due cose siano incompatibili», dicono fonti del Pd ricordando il ruolo che all’inizio ebbe Alemanno. Con Giachetti in questi giorni c’è stata un’interlocuzione «pressante», riferiscono amici comuni. Oggi il verdetto.
Il secondo nome che gira riguarda la sicurezza ed è quello dell’ex questore Francesco Tagliente, dietro le quinte già dai tempi delle primarie da settimane alle prese con i dossier più delicati della Capitale. Per fare breccia a sinistra non è escluso un ruolo per Fabrizio Barca, l’ex ministro (da poco in pensione) è l’uomo che ha mappato il Pd di Mafia Capitale: ha esperienze economiche e amministrative di primo livello e potrebbe tornare più che utile per un bilancio equo e sociale. Anche se dal suo entourage frenano: «Se è vero non lo ha detto nemmeno a noi».
Oltre al ritorno della Scozzese, ci potrebbe essere anche quello di Marco Rossi Doria, titolare della scuola nel Marino Ter, maestro di strada a Napoli, e molto vicino alla corrente dei Giovani Turchi di Orfini. Per i servizi sociali, c’è l’idea di Paolo Ciani, responsabile dei rom della comunità di Sant’Egidio, l’Onu di Trastevere, nomina caldeggiata anche dalla lista Più Roma, quella d’ispirazione cattolica capeggiata da Maria Fida Moro. Per l’urbanistica si pensa a un docente, un super tecnico universitario. Per il traffico gira l’ipotesi di Stefano Giovenale, dirigente del Campidoglio proprio nel dipartimento mobilità. Non è escluso che possano trovare un ruolo Gian Paolo Manzella (consigliere regionale eletto nel listino di Zingaretti e ora uno degli estensori del programma di Giachetti) e Antonio Preiti, direttore generale dell’Agenzia del Turismo a Firenze e successivamente delle Relazioni Internazionali di Palazzo Vecchio, molto stimato nel mondo turborenziano. Che non vede di cattivo occhio, per la cultura, un giornalista Rai. Con quotazioni diverse ci sono Marta Leonori, assessore al Commercio della giunta Marino e molto stimata per il suo lavoro, e Tobia Zevi, giovane renziano (area Gentiloni) che è rimasto fuori dalla corsa elettorale. Chi conosce Giachetti assicura: «Tranquilli, ci stupirà». Anche se non mancano le critiche nel Pd per questa scelta per la mancata condivisione con le liste della coalizione. Alle 18 il responso su Facebook.

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