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L’India si arrende, Girone può tornare subito in Italia. Il 2 giugno?

La Corte Suprema indiana ha accettato di rendere immediatamente esecutivo l’ordine del Tribunale arbitrale internazionale dell’Aja di far rientrare in Italia il fuciliere di Marina Salvatore Girone per tutta la durata del procedimento arbitrale. Lo ha deciso una ‘sezione feriale’ della Corte di New Delhi riunitasi oggi.
Finalmente Salvatore Girone può tornare in Italia. La Corte Suprema indiana ha accettato di rendere immediatamente esecutivo l’ordine del Tribunale arbitrale internazionale dell’Aja di far rientrare il fuciliere di Marina per tutta la durata del procedimento arbitrale. Una buona notizia dopo quattro anni di attese e incertezze, da quando Girone e Massimiliano Latorre furono arrestati in Kerala con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati, mentre erano in servizio a bordo della nave mercantile italiana Enrica Lexie.
La Farnesina accoglie con soddisfazione la decisione odierna della Corte Suprema indiana che ha dato urgente attuazione a quanto stabilito dal Tribunale arbitrale de L’Aja il 29 aprile scorso, come richiesto nei giorni scorsi dall’Italia.

“Confermiamo la nostra amicizia per l’India, il suo popolo, il suo governo. E diamo il benvenuto al marò Girone che sarà con noi il 2 giugno”. Lo scrive il premier Matteo Renzi in un tweet.
Il premier ha avuto stamattina – a margine degli impegni del G7 – una fitta serie di telefonate sulla vicenda. A cominciare dal filo diretto con New York dove si trova il ministro Paolo Gentiloni. Renzi ha scambiato telefonate e messaggi anche con l’ambasciatore italiano in India Lorenzo Angeloni e con lo stesso Girone mentre il generale Masiello, che riporterà il marò in Italia, è in Giappone con il premier.

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