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Carabiniere ucciso nel blitz a Marsala, arrestato il proprietario delle serre di marijuana

Le indagini sull’omicidio del maresciallo Silvio Mirarchi, morto ieri pomeriggio a Palermo dopo essere stato ferito gravemente nelle campagne di Marsala durante un servizio antidroga, partono dal titolare delle due serre nelle quali erano coltivate ben seimila piante di cannabis, la più grande piantagione scoperta nel Trapanese. Francesco D’Arrigo, 54enne di Partinico, con precedenti per traffico di droga, è stato arrestato ieri sera dai carabinieri del comando provinciale di Trapani diretti dal colonnello Stefano Russo. Stamattina, in apertura della sfilata militare ai Fori Imperiali, Mirarchi è stato omaggiato: lo speaker della manifestazione ha invitato al ricordo del carabiniere ucciso quando il comandante delle truppe, a bordo di un Lince, è arrivato in prossimità della tribuna presidenziale, aprendo così la sfilata militare.

Il maresciallo Mirarchi, in servizio in borghese insieme a un collega, si era fermato in contrada Ciavolo e insospettito da alcuni strani movimenti si era diretto verso quelle due serre nelle quali solo dopo i suoi colleghi hanno scoperto la piantagione, l’ultima delle tante scoperte negli ultimi mesi. Probabilmente a guardia delle serre c’erano due custodi armati che, forse scambiando i due militari per ladri, hanno aperto il fuoco scaricando sulle spalle di Mirarchi un intero caricatore.
Dalla testimonianza dell’altro carabiniere rimasto miracolosamente illeso, ora gli investigatori cercheranno di ricostruire l’esatta dinamica dell’agguato ed eventualmente accertare le responsabilità del titolare delle due serre. Il contesto in cui è avvenuta la sparatoria disegna un quadro investigativo nuovo in una zona in cui dall’inizio dell’anno ad oggi sono state sequestrate decine di serre con oltre quindicimila piante di cannabis. Un business, fino ad ora frastagliato e gestito dalla piccola e media criminalità, ma sul quale ora anche la mafia potrebbe aver messo gli occhi.

La salma di Silvio Mirarchi ieri sera è stata portata all’istituto di medicina legale del Policlinico dove in giornata è prevista l’autopsia. Poi la salma verrà riconsegnata alla famiglia. Il maresciallo Mirarchi era sposato e padre di due figli, una ragazza di 22 anni, che sta a Chieti e un ragazzo di 18 anni. Tra oggi e domani è atteso a Marsala il comandante generale dell’Arma Tullio Del Sette che verrà ad esprimere la sua solidarietà alla famiglia. I funerali probabilmente sabato.

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