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Nuovi centri di cura primaria a Frosinone, Cassino, Sora, Anagni e Pontecorvo

I medici di base in ausilio agli ospedali: da metà giugno o al più tardi da luglio diventerà operativo il protocollo di intesa firmato ieri tra la Asl di Frosinone e le organizzazioni sindacali della medicina generale (Fimmg, Smi, Snami, Intesa sindacale) finalizzato alla realizzazione, sul territorio, degli “AmbFest” e “Ambud”. Di che si tratta? Di ambulatori gestiti dai medici di base per intercettare quei codici bianchi e verdi che oggi intasano i Pronto Soccorso degli ospedali.
Come funzioneranno? Gli “AmbFest” saranno attivi nell’ex ospedale di Frosinone di via Mazzini, nell’ex ospedale di Sora e nella sede dell’ex Inam a Cassino, nei giorni di sabato e domenica, festivi e prefestivi, dalle 10 alle 19. Forniranno ai cittadini prestazioni di medicina generale, di continuità assistenziale e medicina dei servizi. Gli “Ambud”, invece, saranno attivi 24 ore su 24 nel presidio di Anagni e nella casa della salute di Pontecorvo per la gestione delle piccole urgenze.
«L’obiettivo – ha spiegato ieri il commissario Asl Luigi Macchitella – è quello di limitare l’accesso al Pronto Soccorso solo ai cittadini con urgenze gravi, mentre per tutte le altre problematiche di minore entità sarà possibile rivolgersi alle altre strutture di diverso livello tra cui, appunto, questi nuovi ambulatori».
Da luglio, quindi, partirà questo “esperimento” che durerà un anno.
La Asl in realtà qualcosa di simile l’ha già sperimentato nel 2012 con gli AmbMed, gli ambulatori gestiti dai medici di famiglia che affiancavano i colleghi del Pronto Soccorso negli stessi locali. Durò un anno ma poi il progetto non fu prorogato. Stavolta andrà meglio? «Credo che allora non venne compreso in pieno lo spirito dell’iniziativa – ha risposto ieri Caterina Pizzutelli, della Fimmg – Stavolta comunicheremo al meglio l’iniziativa». «Faremo campagne di informazione capillare con manifesti e attiveremo un numero verde ad hoc» ha confermato Macchitella.
E’ una delle azioni, queste, che la Asl ha messo in campo per “aggredire” su più fronti la massiccia affluenza che intasa ogni giorno il Pronto Soccorso rendendolo un girone infernale. Le altre? «Stiamo aprendo le Medicine di urgenza, altri posti letto che consentiranno di far respirare i Pronto Soccorso, stiamo lavorando perché si riesca ad avere ambulanze meglio dotate, in modo tale da poter trattare subito il paziente e traferirlo nel presidio più appropriato alle cure di cui ha bisogno». E per “liberare” invece le liste d’attesa? «C’è già un pre-accordo con le cliniche private perché mettano a disposizione degli appuntamenti, ma questo progetto ha bisogno di un finanziamento regionale ad hoc. Comunque abbiamo firmato il contratto per avviare un progetto di teleradiologia che ci consentirà di ridurre il fabbisogno di personale effettuando referti a distanza».
Macchitella e il sindaco di Anagni Fausto Bassetta hanno sottoscritto un documento di impegno sul presidio ospedaliero della città dei Papi. È stato confermato il mantenimento del punto di primo intervento e ratificata la nomina del dottor Natalia a coordinatore delle attività del presidio. Annunciato anche lo stanziamento di 600mila euro per attuare la chirurgia Apa con riapertura delle sale operatorie. Sbloccati poi i fondi per l’acquisto del materiale di sala operatoria e per l’istituzione di un ufficio di relazioni con il pubblico. I lavori di adeguamento e riqualificazione del presidio sanitario permetteranno la riunificazione di tutte le attività distrettuali sparse sul territorio riportando all’interno della struttura oltre 115 operatori.

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