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Dodici cibi per mantenere una lunga memoria

Un aiuto alla propria capacità mnemonica può nascondersi a pochi passi, dentro al frigorifero. Elisabetta Menna, ricercatrice dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano) e dell’Istituto di neuroscienze del Cnr, propone una speciale ‘hot list’ di alimenti amici della memoria. 1. Uova
2. germe di grano
3. arachidi
4. merluzzo
5. semi di girasole
6. caffè
7. cioccolato fondente

Menna li elenca in una rubrica nella newsletter settimanale dell’Irccs milanese. Sottolineando che si tratta di “alcuni dei cibi più amici del cervello e della memoria” perché “ricchi di colina, un coenzima essenziale ovvero una molecola importante per mantenere integra la struttura cellulare e le funzionalità del sistema nervoso e perché prodighi di vitamina B”. Sono alimenti che “aiutano la memoria a lungo termine”. In particolare l’accoppiata cioccolato fondente e caffè sembra essere un ottimo abbinamento per il cervello. Infatti, se da una parte il cioccolato fondente contiene flavonoidi che rappresentano un valido aiuto per far fronte alla perdita di memoria, dall’altra il caffè migliora l’acutezza mentale grazie alla caffeina che, oltre a essere una fonte di antiossidanti che aiutano a mantenere il cervello in salute, aiuta anche a prevenire la depressione nelle donne.
Ma anche le verdure aiutano:
8. broccoli e altre brassicacee o crucifere come cavoli, cavolini, cavolfiori (contengono vitamina C e acido folico e hanno un effetto positivo sulla memoria, la concentrazione e l’attenzione).

9. spinaci, ricchi di luteina, un importante antiossidante, proteggono il cervello dal declino cognitivo.

10. noci, che contengono acidi grassi omega3 e omega6, vitamina E e B6 che sono molto utili per mantenere la funzionalità del sistema nervoso

11. mirtilli, ricchi di antocianine e cianidine ad azione antinfiammatoria, sono infatti “un valido alleato contro l’invecchiamento del cervello perché contrastano l’azione dei radicali liberi

12. curcuma, che contiene curcumina, da alcuni studi sembrerebbe un valido aiuto nella prevenzione dell’Alzheimer.

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