| categoria: sport

Pescara promosso in serie A, 1-1 con il Trapani nel ritorno della finale playoff serie B

Il Pescara e’ la terza squadra di serie B promossa in serie A. Ha pareggiato 1-1 stasera a Trapani nel ritorno della finale dei playoff di serie B, dopo aver vinto per 2-0 all’andata. Questo il tabellino dei gol: 5′, Trapani-Pescara 1-0: vantaggio dei siciliani con Citro 67′: Trapani-Pescara 1-1: Verre segna con un tiro da 40 metri sorprendendo Nicolas fuori dalla porta

Basta il pareggio al Pescara per conquistare la Serie A. A farne le spese il Trapani, battuto per 2-0 all’andata e fermato sull’1-1 questa sera. Comunque eccezionale la stagione degli uomini di Cosmi, subito in gol al 5′ con Coronado. Lancio nello spazio Citro che sul filo del fuorigioco fredda Fiorillo. La replica abruzzese non si fa attendere: tre minuti dopo la rete granata, Caprari salta Scognamiglio, ma Nicolas chiude l’angolo e respinge in corner. A fare la partita sono però i granata che cercano il raddoppio. Al 28′ ennesima manovra insistita degli uomini di Cosmi, Citro va a concludere con l’esterno sinistro: deviazione in corner. Ma sono gli ospiti ad avere l’occasione più ghiotta con Lapadula servito da Pasquato. Nicolas respinge miracolosamente con il corpo. Nella ripresa il Trapani continua a spingere ma sono gli uomini di Oddo al 12′ a trovare il gol con Verre che da quaranta metri sorprende con un pallonetto Nicolas fuori dai pali. Il match diventa nervoso e Scognamiglio si fa espellere al 20′ per fallo su Lapadula da ultimo uomo, che statenano le proteste del Trapani per un fallo non fischiato in precedenza su Petkovic nell’azione che ha portato al rosso. I siciliani, con orgoglio, cercano il gol che riaprirebbe la partita ma il maggiore tasso tecnico del Pescara si fa sentire e Caprari va di nuovo vicino al gol al 35′, murato dall’ottimo Nicolas. Inutile il forcing finale dei granata. E’ promozione per Pescara. Si infrange all’ultima partita il sogno del Trapani comunque applaudito dal suo pubblico.

Proprio il 9 giugno dello scorso anno il Pescara mancò al Dall’Ara di Bologna la promozione in serie A nella sfortunata gara con i felsinei che nonostante il doppio pareggio (0-0 e 1-1) riuscirono in virtù del miglior piazzamento nella stagione regolare a conquistare il salto di categoria. Stavolta però la festa è per gli abruzzesi che dopo tre stagioni tornano a fare il grande salto tra i big del pallone. Come dodici mesi fa, sulla panchina del Pescara siede Massimo Oddo, Campione del Mondo con gli azzurri nel 2006, ed ex difensore fra l’altro di Milan e Lazio. Pescarese doc, Oddo era subentrato a Marco Baroni alla penultima giornata del passato torneo, sfiorando la promozione al primo colpo. Appuntamento rinviato di un anno, ma per Oddo adesso è arrivato il grande giorno. La cavalcata del Delfino in questo torneo è stata quasi trionfale anche se ancora una volta gli abruzzesi sono stati costretti a ricorrere ai play-off, a causa del fallito assalto al secondo posto che avrebbe significato promozione diretta.

Dalla promozione di Cagliari e Crotone, passando per la salvezza in extremis del Palermo di Zamparini. Se è vero che il possibile ein plein del Mezzogiorno è sfumato proprio nell’ultimo atto dei playoff di serie B insieme ai sogni del Trapani di Serse Cosmi, è altrettanto vero che presenza delle squadre del sud nella prossima serie A raddoppia, modificando e non poco la geografia del massimo campionato che nell’ultima stagione vedeva solo Napoli e Palermo a rappresentare il sud della penisola. Non si tratta di un record, ma è sicuramente un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi campionati. Nel 2011-2012 la Serie A annoverava infatti cinque club del sud (Napoli, Cagliari, Palermo, Catania e Lecce), mentre nella stagione 2010-2011 si era registrato il record storico con sei club (Napoli, Cagliari, Palermo, Catania, Lecce e Bari). Ecco le 20 squadre che prenderanno parte alla serie A 2016-2017: Juventus, Napoli, Roma, Inter, Fiorentina, Sassuolo, Milan, Lazio, Chievo, Empoli, Genoa, Torino, Atalanta, Bologna, Sampdoria, Palermo, Udinese, Cagliari, Crotone e Pescara.

Un trionfo sofferto, conquistato sul campo, con un pubblico in trepidazione sin dai primi minuti e il ritmo incalzante delle vuvuzelas negli ultimi istanti di gioco. In migliaia nel cuore di Pescara, in quella piazza della Rinascita meglio nota come ‘piazza salotto’, hanno esultato al fischio finale dell’incontro col Trapani che ha sancito il ritorno della squadra adriatica in serie A. E’ la sesta volta. “Siamo tornati” urlano giovanissimi saltando nelle loro maglie biancazzurre, “subito a comprare l’abbonamento” promettono altri, “forza Sebastiani” ringraziano il presidente sventolando bandiere. Tanti erano pronti a festeggiare, tifosi in maglia biancazzurra erano spuntati per le strade subito dopo un acquazzone che ha imperversato sulla città per circa un’ora nel primo pomeriggio. Proteste per il primo gol subito, grida di disapprovazione per le occasioni mancate, lacrime di commozione all’avvicinarsi del risultato tanto atteso. Fra venditori di birra, petardi e qualche fumogeno, acceso per fortuna senza incidenti, piazza della Rinascita ha visto la felicità dei pescaresi, molti dei quali si sono allontanati per dare vita a caroselli di auto in giro per la città. Tanti hanno seguito la gara davanti ad altri maxischermi, al porto turistico e vicino allo stadio. E i festeggiamenti sono solo all’inizio

Ti potrebbero interessare anche:

Follia a Bari per la festa della Juve. Tifosi inferociti, Conte e i giocatori costretti alla fuga
Schumacher potrebbe tornare a casa a Natale
CALCIO/ "Paperoni" in panchina, Eriksson milionario in Cina
Juve, le pagelle scudetto: Buffon-Dybala da 10, Allegri merita la lode
BASKET IN CARROZZINA/ Santa Lucia Basket out. Non c'erano alternative, prima la cura e la ricerca
GATTUSO, CUTRONE VOLI BASSO E FACCIA L'AMORE



wordpress stat