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SOCIETA’/ Panico da chiusura scuole, babysitter e centri estivi cercansi

Le scuole chiudono, mentre le nostre ferie sono ancora un lontano miraggio. E quando arriveranno le nostre vacanze lo stesso avverrà per le tate. Una volta si ricorreva ai nonni ma le città spesso sono così estese che raggiungerli diventa un’impresa. Così il panico può prendere il sopravvento. Cresce l’ansia e la preoccupazione dei genitori che dovranno organizzare i mesi di vacanza dei loro bimbi nel modo più efficiente e meno dispendioso possibile. Che fare? Niente paura, l’offerta di soluzioni questo anno è davvero vasta. Prima novità: è aumentato il numero degli istituti scolastici pubblici che tengono aperti i cancelli con diverse attività estive, a prezzi calmierati e molto spesso con pranzo incluso. Inoltre internet stupisce perfino perché offre soluzioni a misura di singole famiglie grazie a piattaforme e App di prenotazione di baby-sitter, colf e badanti. Selezionando i siti referenziati (il passaparola fra genitori in questi casi funziona), basta un clic e si risolve il problema.
Da una indagine appena condotta su 200 genitori e 300 babysitter italiani (fatta dal sito specializzato www.sitter-Italia) risulta che quasi la metà dei genitori porterebbe la babysitter in vacanza e 1 babysitter su 2 sarebbe entusiasta di seguirli. Il bisogno di aiuto in casa è tale da aver fatto registrare un boom di iscritti ai siti e alle piattaforme internet che offrono questi servizi. Rispetto a maggio del 2014, ad esempio, lo stesso portale ‘Sitter-Italia’ ha registrato il 300% in più di iscritti. Sul portale, creato da un gruppo di genitori nel 2013 in Italia e che fa parte di un network presente in altri paesi europei, basta cliccare sulla mappa della propria città per vedere comparire una moltitudine di baby-sitter disponibili perfino nel proprio quartiere in quell’esatto momento, referenze incluse.
Invece su www.ilmiosupereroe.it , piattaforma online che copre le aree di Milano, Monza Brianza, Varese e Torino si prenotano invece colf, badanti e baby sitter (con referenze, qualifiche, anni di esperienza maturati) in pochi clic e non mancano gli sconti (con carnet a prezzi inferiori).

Se invece i bambini sono più grandicelli si preferiscono i centri estivi e la tendenza del momento sono i ‘camp’. Che siano centri vicini a casa propria o in altre regioni (con pernottamento incluso), le attività sono coniugate con lo studio dell’inglese con animatori madrelingua. Le città pullulano di ‘english summer camp’ con attività di teatro in lingua e, per i ragazzi di più di 12 anni di età, come il Supercamp del Podere La Branda, nella Tuscia (supercampitaly.com). Unico in Europa, rientra nel circuito Quantum Learning Network statunitense che conta 73.000 bambini inscritti provenienti da oltre 80 paesi diversi.
E poi i campus sportivi: centri ippici, scuole di windsurf e di vela della penisola offrono attività all’aperto ad orario prolungato particolarmente apprezzate dai genitori che lavorano e dai bambini che si divertono a sperimentare nuove attività. Dal gemellaggio della Scuola di Vela Federale dello Yacht Club Santo Stefano, all’Argentario, con i campi stanziali dell’oasi del WWF “Peccei” della Giannella ad Albinia, Orbetello, ad esmepio, sono nati i campus ‘natura e vela’ con lezioni di vela la mattina e attività naturalistiche all’oasi il pomeriggio, inclusa la possibilità di far pernottare i bambini nella foresteria dell’oasi naturale (www.ycss.it). E ancora Campi Avventura, di Rafting, sport e studio e quelli organizzati da Legambiente. E ancora campus di musica, teatro, tennis, nuoto, ippica sono presenti nelle principali regioni italiane

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