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Belcolle, altri due milioni per le sale operatorie

Nuove sale operatorie a Belcolle, la Regione ci mette 2.250.000 euro. Serviranno per il completamento e l’attivazione del blocco all’interno dell’ospedale di Viterbo. Le risorse rientrano nella somma di 12.420.000 raccolti in tutto il Lazio dal recupero dell’evasione fiscale sui ticket sanitari, avviato dalla giunta Zingaretti nei mesi scorsi. I soldi saranno usati per l’acquisto della strumentazione, mentre la direzione sta lavorando al progetto per spostare l’ingresso dal cantiere del corpo A3, dove ricade ora, in modo da consentire l’apertura prima del completamento di Belcolle. “Sarà un traguardo cruciale per la sanità viterbese”, commenta il direttore generale Daniela Donetti.

I tempi di apertura? Brevi. “Non serviranno molti mesi. Sapevano che quei fondi sarebbero arrivati quindi – racconta Donetti – abbiamo predisposto i progetti che invieremo al nucleo di valutazione della Regione. Approvati quelli, potremo indire le gare per l’acquisto dei macchinari”. Al contempo, la Asl sta lavorando per mettere a posto i percorsi di accesso al nuovo blocco, usando un residuo di finanziamento pari a circa 275.000 euro. “Abbiamo ultimato l’attività programmatica – rivela – e manca solo l’esecutivo per andare in gara”. Il nuovo codice degli appalti, approvato il 19 aprile, prevede però che si attivi quella fase solo col progetto esecutivo e non col preliminare, come era in precedenza. “Questo – continua il dg – allungherà un po’ i tempi. Ma conto che il nuovo blocco sarà attivo dal prossimo anno”.

Ora a Belcolle risultano operative sette sale, le nuove sono invece dieci, di cui due integrate. “Queste ultime – specifica il direttore – saranno all’avanguardia con tecnologie di ultima generazione. Ma tutte avranno comunque strumentazioni di altissimo livello. Il nuovo blocco ha una collocazione fisica e logistica più agevole e i pazienti godranno anche un’area di sosta adeguata. Inoltre, la tecnologia impiegata consentirà una maggiore sicurezza, questo sì un valore aggiunto”.

Quella delle nuove sale operatorie è una storia infinita, iniziata nel 2006 quando i locali dell’ospedale Grande degli infermi sono dichiarati inagibili e quindi la struttura, in cui erano rimasti solo alcuni ambulatori, viene chiusa. A quel punto, i fondi già stanziati dalla Regione per la ristrutturazione del vecchio stabile sono dirottati su Belcolle allo scopo di realizzare dieci sale operatorie al piano zero, sotto gli attuali pronto soccorso e rianimazione. Costate 3.856.896 euro, lo stato finale dei lavori è stato approvato a febbraio del 2015 dall’allora commissario straordinario Luigi Macchitella. Ma da allora restano chiuse a causa di un progetto che ne colloca l’ingresso nella porzione di ospedale da completare. Ingresso che ora Donetti sta lavorando per spostare.

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