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Il maltempo flagella il Nord, esonda il lago di Como

Alcuni turisti alle prese con l'acqua alta del Lago di Como che da ieri sera ha invaso la sede stradale in piazza Cavour, 17 giugno 2016. ANSA / MATTEO BAZZI

Alcuni turisti alle prese con l’acqua alta del Lago di Como che da ieri sera ha invaso la sede stradale in piazza Cavour, 17 giugno 2016.
ANSA / MATTEO BAZZI


Il maltempo continua a flagellare una parte del Nord d’Italia e in particolare la Lombardia. Le forti piogge di ieri e della scorsa notte hanno innalzato il livello del lago di Como, che questa mattina ha invaso il lungolago. Il tratto interessato è stato chiuso al traffico creando problemi alla circolazione. Alle sei del mattino il livello delle acque era già a 126,4 centimetri: la quota esondazione è a 120. Grande apprensione anche in valle Brembana per il livello del fiume Brembo, le cui acque si sono alzate ben oltre la media, con il rischio esondazione. I tecnici della Provincia di Bergamo continuano a monitorare la situazione, che per il momento resta sotto controllo. Nei paesi della valle alberi, fango e terra hanno invaso le strade un po’ ovunque, con i tombini che si sono rialzati, non riuscendo più a contenere l’acqua. Completamente distrutto un capannone adibito ad area feste ad Aviatico, sull’altopiano di Selvino, nella Bergamasca. Nella notte, davanti alla costa ligure, tre imbarcazioni sono rimaste in balia del mare in burrasca (onde di quattro metri e 40 nodi di vento) durante la Giraglia Rolex Cup. “Le raffiche di vento forte si sono alzate all’improvviso quando eravamo davanti a Genova e ci hanno strappato la vela principale” ha raccontato Adriano Calvini, 78 anni, proprietario e velista della Itacentodue, una delle barche che ha preso parte alla Giraglia, la classicissima del Mediterraneo. Sette velisti dell’Ireal, la barca a vela che durante la Giraglia ha rotto il timone davanti alla Spezia, sono stati salvati dall’elicottero della Capitaneria di Porto. Tra la serata di ieri e la scorsa notte, infine, una forte mareggiata ha colpito la costa di Ravenna e di Cervia. Le spiagge sono state in gran parte erose in varie località (Casalborsetti, Marina di Ravenna, Punta Marina, Lido Adriano, Lido di Dante, oltre a Milano Marittima e Cervia), e molti stabilimenti balneari sono stati invasi dall’acqua del mare. Il lido più colpito è Marina di Ravenna.

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