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Brexit, ora i sì a rimanere nella UE tornano in vantaggio

310x0_1466323661594_GettyImages_540315582. E’ in recupero il fronte del ‘no’ alla Brexit: nel primo sondaggio realizzato dopo la morte della deputata europeista, Jo Cox, coloro che sono a favore della permanenza del Regno Unito nell’Unione Europa sono risultati piu’ numerosi dei contrari (avanti di 3 punti). L’inchiesta realizzata dall’Istituto Survation per il quotidiano Mail on Sunday da’ la campagna Remain in testa con il 45% dei suffragi rispetto al 42% del fronte ‘out’ (il precedente sondaggio Survation dava gli stessi numeri ma a parti scambiate). Tra l’altro, il Mail, tradizionalmente di posizioni conservatrice, oggi invita a votare i suoi elettori per rimanere nell’Ue. Da notare che anche secondo un sondaggio del Sunday Times mostra che coloro che sono a favore della permanenza nell’Ue sono ora in lieve vantaggio sui contrari, ma aggiunge che nonostante il sondaggio sia basato su interviste fatte tra giovedi’ e venerdi’, a far cambiare le posizioni degli elettori non e’ stato l’uccisione della deputata laburista ma la preoccupazione per l’impatto economico della Brexit. Gli esperti comunque avvertono che i sondaggi in questa fase sono ‘too close to call’, con risultati cioe’ troppo ravvicinati per essere totalmente affidabili. Cameron: “Comunque vada, io rimango” David Cameron ha annunciato che rimarra’ premier qualunque sia il risultato del referendum sulla Brexit. Lo ha detto lo stesso premier in un’intervista al Times nella quale ammette di sentirsi responsabile della consultazione in quanto e’ stato lui stesso a convocarla nel 2015. Nel giorno in cui dovrebbe riprendere la campagna elettorale dopo l’uccisione della deputata laburista Jo Cox, Cameron afferma che e’ lui la persona piu’ adatta a guidare i negoziati con l’Ue in caso di vittoria del si’, grazie alle sue “solide relazioni” con Bruxelles. In serata il premier rispondera’ alle domande del pubblico in diretta sulla Bbc; e appariranno in programmi televisivi diversi esponenti politici, tra cui il leader euroscettico Nigel Farage e quello laburista, Jeremy Corbyn. Ma intanto uno dei principali quotidiani britannici, il Telegraph, da’ voce a due tra i protagonisti, entrambi conservatori, ma su fronti contrapposti. In un articolo, il premier rende omaggio agli sforzi della deputata laburista uccisa, Jo Cox, per mantenere la Gran Bretagna nell’Ue e aggiunge che il Paese e’ di fronte a “una scelta esistenziale” dalla quale “non si torna indietro”. Gove invece fa un appassionato appello agli elettori perche’ si liberino dal giogo di Bruxelles, il leader della campagna Vote Leave assicura che l’economia volera’ e che non ci sara’ alcuna recessione: votate dunque “per la speranza”, invita.

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