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Teatro: in Basilicata rivive l’epopea dalla Magna Grecia

Senise, un momento dello spettacolo sulla Magna Grecia

Senise, un momento dello spettacolo sulla Magna Grecia

Dal 24 giugno, con 25 repliche fino al 3 settembre, l’epopea, la mitologia e le vicende politiche e sociali della Magna Grecia tornano a vivere a Senise (Potenza) in uno spettacolo che unisce la magia della tecnologia e il fascino della recitazione. “Magna Grecia, il mito delle origini” porta in scena, in un’area “sospesa” tra terra e acqua, una narrazione fatta di grandi voci, da Giancarlo Giannini (nelle vesti dell’oracolo di Delfi) a Claudio Santamaria (l’eroe Alexios) e Sabrina Impacciatore (sacerdotessa di Apollo), con la direzione artistica di Emir Kusturica.
Lo spettacolo si svolge in un’arena da 2.500 posti che si affaccia su uno specchio d’acqua, parte integrante della narrazione e naturale “porta” della grande diga di Montecotugno (con un grande spazio scenico di quattromila mq, che comprende anche un bacino d’acqua di 3.200 mq): una sessantina di attori animano le vicende di Alexios, sulla base delle voci narranti proiettate su un gigantesco schermo ad acqua che sovrasta l’invaso.
Oltre a Giannini, Santamaria e Impacciatore, infatti, la nascita e le storie della Magna Grecia sono state affidate a Caterina Murino (Afrodite), Giorgio Colangeli (Pitagora), Christo Jikov (Enotro), Giovanni Capalbo (Re Licaone), Greta Bellusci (Esedra) e Zeno Atzori (un giovane alunno di Pitagora).
Saranno loro a muovere i fili dello spettacolo, per circa 80 minuti, e degli attori, che animeranno l’arena tra cavalli, vere e proprie navi greche ed effetti speciali, per far vivere al pubblico, con gli occhi dell’eroe, il tragitto dell’impresa e delle nuove città, in una location – quella di Senise – a cavallo tra i due mari e nel cuore della Magna Grecia che ebbe proprio nel vicino Metapontino uno dei cuori pulsanti delle “colonie”.

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