| categoria: politica

Renzi coglie la palla al balzo e rinvia la direzione del Pd

pd_grandeA Matteo Renzi non deve essere sembrato vero. Paradossalmente il clamoroso risultato del referendum britannico gli ha offerto l’occasione di rinviare ulteriormente il confronto con la direzione del Partito Democratico, che si presentava questa mattina come un massacro annunciato. Di prima mattina ha convocato una fetta di governo (esteri, tesoro) e il governatore della Banca d’Italia Visco. Rapida riunione a Palazzo Chigi per fare il punto sul Brexit poi il laconico annuncio. C’è altro da fare, il Pd può aspettare. Non c’è dubbio, il premier è in difficoltà crescente, il partito è in subbuglio, qualcuno gli vuol fare la festa costringendolo per lo meno ad accantonare la questione del referendum e lui sceglie la tattica dilatoria. Perché, è chiaro, una risposta pronta non ce l’ha. Il governo è andato sotto in parlamento, 24 ore fa e i problemi si accumulano senza trovare soluzione. Allargare la base della segreteria? Si tirano tutti indietro. I vecchi generali e colonnelli prendono le distanze, D’Alema torna prepotente alla ribalta e anche Bersani esce dal limbo per attaccare duro. Il Pd rischia grosso, non se lo può permettere. E serve una strategia, una reazione. Tutto rimandato a venerdì prossimo, sperando che nel frattempo succeda qualcosa.

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