| categoria: Senza categoria

OSTIA/ Quel villaggio turistico va demolito, è abusivo

Tutto abusivo, entro tre mesi va buttato tutto giù, anche se è nuovo di zecca, appena costruito, pena l’acquisizione a bene comunale da destinare ad attività pubbliche. Al X Municipio sono irremobili, piazzole di sosta dei camper e case mobili per cinquemila posti, più servizi igienici, un mini-market, una piscina, un bar-ristorante, unn villaggio turistico ricostruito dove fin dagli anni Settanta c’era un campeggio: via tutto. Un fulmine a ciel sereno, e a Ostia di traumi se ne registrano ormai diversi alla settimana. E’ stato notificato sabato 25 giugno alla “Sil Campeggi S.r.l.”, una società del bresciano proprietaria di otto villaggi turistici in Italia e Croazia, l’ordine di demolizione del complesso turistico “Capitol” di via di Castelfusano. Il provvedimento, firmato da direttore amministrativo del X Municipio, Cinzia Esposito, dà tempo 90 giorni per l’esecuzione degli abbattimenti che riguardano «più strutture, realizzate in cemento armato, con altezza in alcuni casi superiore a metri quattro, e si sviluppano su una superficie complessiva di 978,59 metri quadrati per un volume di 3mila metri cubi». Dovranno essere rimosse anche «le strutture che compongono i servizi che sviluppano un’ulteriore superficie di 769,01 metri quadrati ed un volume ti 2.300 metri cubi».
Stando alla disposizione, «il tutto configura lottizzazione» ed è stato realizzato «in assenza del titolo abilitativo ovvero il permesso a costruire». Tutta l’area del villaggio turistico ha una superficie di 26 ettari che ricade interamente nella Riserva naturale statale del Litorale Romano. Se non si procederà alle demolizioni le opere «saranno di diritto acquisite gratuitamente al patrimonio di Roma Capitale».

Contro il provvedimento, firmato il 15 giugno scorso, è ammesso ricorso al Tar entro 60 giorni, facoltà della quale la “Sil Campeggi” ha annunciato di volersi avvalere. E non solo. «Siamo sorpresi ed esterrefatti – spiega in una nota la proprietà – Si tratta di un provvedimento assunto contro ogni logica ed abbiamo già dato mandato ai nostri legali a tutelare i nostri diritti in tutte le sedi e livelli». La società proprietaria del Capitol, ha investito nella struttura 50 milioni di euro ed ha già avviato l’assunzione (ora sospesa) di 250 addetti. «Neghiamo categoricamente che ci siano costruzioni prive di autorizzazione – insistono dalla “Sil Campeggi” – Le opere sono state eseguite seguendo i progetti approvati dallo Sportello unico del Comune di Roma con provvedimento 8030 del 30 novembre 2005, confermato con la determina dirigenziale 57 dell’8 marzo 2012. Le autorizzazioni sono state rilasciate dopo le previste Conferenze dei servizi alle quali hanno sempre partecipato i tecnici del X Municipio che ha emesso i pareri favorevoli richiesti».
La decisione del X Municipio segue all’ordine di sospensione dei lavori inoltrata al “Capitol” il 21 maggio scorso, quando il 3 maggio in realtà l’impresa aveva già comunicato ufficialmente la chiusura del cantiere.
«Senza entrare nel merito delle ragioni del provvedimento – commenta Catia Iori della Pro Loco di Ostia – pare singolare che ci si accorga dopo tutti questi anni di un abuso così alla luce del sole, in un posto che aveva già strutture di campeggio. La legge faccia il suo corso ma vigileremo affinchè quelle strutture, destinate al turismo, non diventino altro: abbiamo bisogno di spazi per la ricettività e la valorizzazione del nostro patrimonio». Comitati di quartiere e residenti della zona temono che l’eventuale acquisizione a bene comunale comporti una destinazione diversa, come centro d’accoglienza per richiedenti asilo o altro.

Piazzole di sosta dei camper e case mobili per cinquemila posti, più servizi igienici, un mini-market, una piscina, un bar-ristorante. Insomma, un villaggio turistico ricostruito dove fin dagli anni Settanta c’era un campeggio: per il X Municipio, però, è tutto abusivo e va demolito entro i prossimi tre mesi. Pena l’acquisizione a bene comunale da destinare ad attività pubbliche.

E’ stato notificato sabato 25 giugno alla “Sil Campeggi S.r.l.”, una società del bresciano proprietaria di otto villaggi turistici in Italia e Croazia, l’ordine di demolizione del complesso turistico “Capitol” di via di Castelfusano. Il provvedimento, firmato da direttore amministrativo del X Municipio, Cinzia Esposito, dà tempo 90 giorni per l’esecuzione degli abbattimenti che riguardano «più strutture, realizzate in cemento armato, con altezza in alcuni casi superiore a metri quattro, e si sviluppano su una superficie complessiva di 978,59 metri quadrati per un volume di 3mila metri cubi». Dovranno essere rimosse anche «le strutture che compongono i servizi che sviluppano un’ulteriore superficie di 769,01 metri quadrati ed un volume ti 2.300 metri cubi».
Stando alla disposizione, «il tutto configura lottizzazione» ed è stato realizzato «in assenza del titolo abilitativo ovvero il permesso a costruire». Tutta l’area del villaggio turistico ha una superficie di 26 ettari che ricade interamente nella Riserva naturale statale del Litorale Romano. Se non si procederà alle demolizioni le opere «saranno di diritto acquisite gratuitamente al patrimonio di Roma Capitale».

Contro il provvedimento, firmato il 15 giugno scorso, è ammesso ricorso al Tar entro 60 giorni, facoltà della quale la “Sil Campeggi” ha annunciato di volersi avvalere. E non solo. «Siamo sorpresi ed esterrefatti – spiega in una nota la proprietà – Si tratta di un provvedimento assunto contro ogni logica ed abbiamo già dato mandato ai nostri legali a tutelare i nostri diritti in tutte le sedi e livelli». La società proprietaria del Capitol, ha investito nella struttura 50 milioni di euro ed ha già avviato l’assunzione (ora sospesa) di 250 addetti. «Neghiamo categoricamente che ci siano costruzioni prive di autorizzazione – insistono dalla “Sil Campeggi” – Le opere sono state eseguite seguendo i progetti approvati dallo Sportello unico del Comune di Roma con provvedimento 8030 del 30 novembre 2005, confermato con la determina dirigenziale 57 dell’8 marzo 2012. Le autorizzazioni sono state rilasciate dopo le previste Conferenze dei servizi alle quali hanno sempre partecipato i tecnici del X Municipio che ha emesso i pareri favorevoli richiesti».
La decisione del X Municipio segue all’ordine di sospensione dei lavori inoltrata al “Capitol” il 21 maggio scorso, quando il 3 maggio in realtà l’impresa aveva già comunicato ufficialmente la chiusura del cantiere.
«Senza entrare nel merito delle ragioni del provvedimento – commenta Catia Iori della Pro Loco di Ostia – pare singolare che ci si accorga dopo tutti questi anni di un abuso così alla luce del sole, in un posto che aveva già strutture di campeggio. La legge faccia il suo corso ma vigileremo affinchè quelle strutture, destinate al turismo, non diventino altro: abbiamo bisogno di spazi per la ricettività e la valorizzazione del nostro patrimonio». Comitati di quartiere e residenti della zona temono che l’eventuale acquisizione a bene comunale comporti una destinazione diversa, come centro d’accoglienza per richiedenti asilo o altro.

Facebook Twitter Google+ RSS

Il Messaggero

GIOTAG

ESCI

Messaggero Digital

HOME

ROMA

VITERBO

RIETI

LATINA

FROSINONE

ABRUZZO

MARCHE

UMBRIA

VIDEO

FOTO

OROSCOPO

METEO

Cronaca

Campidoglio

Cultura e spettacoli

Storie

Senza Rete

Colpo d’Occhio

Accadde Oggi

Ristoranti

Il Messaggero > Roma > Cronaca

Roma, ordine di demolizione del Capitol il villaggio turistico appena costruito a Ostia

PLAY FOTO

Roma, ordine di demolizione del Capitol, il villaggio turistico appena costruito a Ostia

Roma, ordine di demolizione del Capitol, il villaggio turistico appena costruito a Ostia

.

di Giulio Mancini

Piazzole di sosta dei camper e case mobili per cinquemila posti, più servizi igienici, un mini-market, una piscina, un bar-ristorante. Insomma, un villaggio turistico ricostruito dove fin dagli anni Settanta c’era un campeggio: per il X Municipio, però, è tutto abusivo e va demolito entro i prossimi tre mesi. Pena l’acquisizione a bene comunale da destinare ad attività pubbliche.

FOTO 2 di 4

.

Roma, ordine di demolizione del Capitol, il villaggio turistico appena costruito a Ostia

E’ stato notificato sabato 25 giugno alla “Sil Campeggi S.r.l.”, una società del bresciano proprietaria di otto villaggi turistici in Italia e Croazia, l’ordine di demolizione del complesso turistico “Capitol” di via di Castelfusano. Il provvedimento, firmato da direttore amministrativo del X Municipio, Cinzia Esposito, dà tempo 90 giorni per l’esecuzione degli abbattimenti che riguardano «più strutture, realizzate in cemento armato, con altezza in alcuni casi superiore a metri quattro, e si sviluppano su una superficie complessiva di 978,59 metri quadrati per un volume di 3mila metri cubi». Dovranno essere rimosse anche «le strutture che compongono i servizi che sviluppano un’ulteriore superficie di 769,01 metri quadrati ed un volume ti 2.300 metri cubi».
Stando alla disposizione, «il tutto configura lottizzazione» ed è stato realizzato «in assenza del titolo abilitativo ovvero il permesso a costruire». Tutta l’area del villaggio turistico ha una superficie di 26 ettari che ricade interamente nella Riserva naturale statale del Litorale Romano. Se non si procederà alle demolizioni le opere «saranno di diritto acquisite gratuitamente al patrimonio di Roma Capitale».

Contro il provvedimento, firmato il 15 giugno scorso, è ammesso ricorso al Tar entro 60 giorni, facoltà della quale la “Sil Campeggi” ha annunciato di volersi avvalere. E non solo. «Siamo sorpresi ed esterrefatti – spiega in una nota la proprietà – Si tratta di un provvedimento assunto contro ogni logica ed abbiamo già dato mandato ai nostri legali a tutelare i nostri diritti in tutte le sedi e livelli». La società proprietaria del Capitol, ha investito nella struttura 50 milioni di euro ed ha già avviato l’assunzione (ora sospesa) di 250 addetti. «Neghiamo categoricamente che ci siano costruzioni prive di autorizzazione – insistono dalla “Sil Campeggi” – Le opere sono state eseguite seguendo i progetti approvati dallo Sportello unico del Comune di Roma con provvedimento 8030 del 30 novembre 2005, confermato con la determina dirigenziale 57 dell’8 marzo 2012. Le autorizzazioni sono state rilasciate dopo le previste Conferenze dei servizi alle quali hanno sempre partecipato i tecnici del X Municipio che ha emesso i pareri favorevoli richiesti».
La decisione del X Municipio segue all’ordine di sospensione dei lavori inoltrata al “Capitol” il 21 maggio scorso, quando il 3 maggio in realtà l’impresa aveva già comunicato ufficialmente la chiusura del cantiere.
«Senza entrare nel merito delle ragioni del provvedimento – commenta Catia Iori della Pro Loco di Ostia – pare singolare che ci si accorga dopo tutti questi anni di un abuso così alla luce del sole, in un posto che aveva già strutture di campeggio. La legge faccia il suo corso ma vigileremo affinchè quelle strutture, destinate al turismo, non diventino altro: abbiamo bisogno di spazi per la ricettività e la valorizzazione del nostro patrimonio». Comitati di quartiere e residenti della zona temono che l’eventuale acquisizione a bene comunale comporti una destinazione diversa, come centro d’accoglienza per richiedenti asilo o altro.

Ti potrebbero interessare anche:

Presentato il distretto turistico balneare, è il primo d'Italia. Svilupperà 90 mila posti di lavoro
CALCIO/ La panchina d'oro ad Antonio Conte, allenatore della Juve
Il predicatore del Papa contro i politici:"Anche Giuda cominciò rubando"
Italia Pop, l'arte ai tempi del boom
IL PUNTO/ Gli esperti, tra emergenza e ricostruzione
Europa al voto con il fiato sospeso. In Italia alle 19 ha votato il 41%



wordpress stat