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Ama, piano anti-caos: più operatori in strada e rifiuti in altre città

Ama, piano anti-caos: più operatori in strada e rifiuti in altre città. L’obiettivo è fare uscire Roma dalla «pre-emergenza» rifiut entro la settimana. Il piano elaborato ieri sera dal presidente dell’Ama Daniele Fortini prevede due mosse: più operatori, almeno 300, per strada a partire da oggi, giorno festivo di San Pietro e Paolo, e soprattutto iniziare subito rafforzare i viaggi dei camion negli impianti fuori dalla Capitale. Frosinone, Latina ed Avezzano i luoghi di destinazione. Con carichi da 100 tonnellate di rifiuti al giorno.
Il problema di queste ultimo periodo è ciclico, assicurano da Ama, e si ripete con cadenze quasi regolari tutte le estati. Per via della manutenzione dei termovalorizzatori che accolgono i rifiuti romani quando escono fuori dalla provincia. In questo scenario anche gli impianti di Tmb sulla Salaria e a Rocca Cencia sono intasati. E dunque, morale della favola, i romani si trovano con le strade sporche e i cassonetti stracolmi di immondizia. Grazie però all’sos lanciato alle strutture di Frosinone, Latina e Avezzano dovrebbe sbloccarsi, quello che in Ama, chiamano «deficit di sbocchi».
Una corsa contro il tempo? Sì, è così. Anche perché l’attenzione sulla municipalizzata rimane altissima. E anche Beppe Grillo, all’indomani del successo pentastellato, aveva messo in guardia tutti: vedrete, metteranno i rifiuti per strada, faranno le foto e diranno ecco come governa il M5S. L’altro giorno Fortini si è incontrato con la Un colloquio a cui ha partecipato anche Paolo Muraro, assessore in pectore all’Ambiente e già consulente di Ama. La linea del Campidoglio è stato chiarita ieri mattina dal sindaco.
Che senza tanti giri di parole ha spiegato: «Siamo in una fase di pre-emergenza e dobbiamo capire come portare immediatamente a conclusione questa vicenda». E Fortini, il presidente che è stato prorogato a tempo almeno fino alla fine dell’estate, cosa farà? «Chi ha avuto responsabilità è giusto che le porti fino a conclusione. Ho chiesto un report quotidiano su tutta l’attività svolta da oggi in avanti».
Il nodo delle municipalizzate rimane. La grillina non si sbilancia sul futuro. Allo stesso tempo sa che ora non può far partire il cambio degli assetti dirigenziali. Soprattutto per via dell’emergenza rifiuti. Ma anche per i trasporti.
Ecco dunque il Raggi pensiero: «Se i vertici di Ama, e anche di Atac, saranno confermati? Non ho detto questo. Chi ha avuto responsabilità dovrà assumersele rispetto a ciò che ha fatto – ha aggiunto – È evidente che dopo due anni di gestione avere una città piena di immondizia e con impianti pieni rivela qualche problema di gestione». Per Raggi «ora sistemiamo la situazione, ripuliamo la città e facciamo ripartire gli impianti. Poi si prenderanno le decisioni».

La riunione fiume di Fortini di ieri pomeriggio è servita proprio a questo: a elaborare un piano per far ritornare Roma alla normalità. In contemporenea, il presidente pro tempore di Ama sta lavorando anche alla relazione che presenterà al sindaco entro martedì.
Un dossier che conterrà i conti dell’azienda, ma anche le soluzioni a un problema, come quello del servizio di raccolta e smaltimento, che torna puntuale.

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