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Formula1, Austria, Hamilton vittoria e scintille; Verstappen 2°, Vettel k.o.

66a06220a84c89e9115061594f307665Ancora una volta tra i due piloti della Mercedes finisce a sportellate e ancora una volta non c’è una Ferrari ad approfittarne. Quando Lewis Hamilton prende la bandiera a scacchi del Gp d’Austria, Sebastian Vettel è già cambiato e docciato. La sua gara è finita dopo 27 giri, quando in pieno rettilineo gli è esplosa la gomma posteriore destra. Ci sarà tempo per le polemiche e gli scambi d’accuse: colpa della Ferrari che gli ha fatto percorrere troppi chilometri con lo stesso treno di pneumatici o responsabilità della Pirelli? Sono in corso le analisi.

L’ingresso della safety car ha consentito a Rosberg di superare Hamilton, che per la prima volta quest’anno aveva mantenuto la testa della corsa partendo in pole position. Da metà gara non è successo quasi più nulla. Verstappen si è portato alle spalle delle Mercedes, e Raikkonen alle spalle di Verstappen.

Poi l’ultimo giro. Hamilton ne ha di più, di gomme e di aerodinamica (la Mercedes del compagno di squadra ha un deflettore danneggiato), e attacca Rosberg, che non gli lascia spazio spingendolo fuori pista. Nell’impatto ha la peggio Rosberg, che perde l’ala, è costretto a rallentare e finisce quarto (con il risultato sub iudice per due motivi: aver causato una collisione e aver proseguito la gara con una monoposto gravemente danneggiata). Il secondo posto è di Verstappen, il terzo di Raikkonen. Hamilton vince e si porta a meno 11 da Rosberg in attesa delle decisioni della direzione gara, ma sul podio viene fischiato dal pubblico austriaco.

“Nico ha commesso un errore alla curva 1 e ho avuto l’opportunità di passare – spiega Hamilton -. Poi probabilmente lui ha avuto un problema ai freni e mi è venuto addosso”.

La consolazione del terzo posto non toglie l’amarezza in casa Ferrari. Se al posto di Kimi ci fosse stato Vettel (penalizzato di cinque posizioni al via per la sostituzione del cambio) sarebbe arrivata almeno una seconda posizione. La SF16-H si è rivelata competitiva su questo circuito, ma una serie di episodi e mancanze le hanno impedito di battersi per la prima vittoria della stagione. E adesso le speranze di rimonta sono definitivamente archiviate.

A punti sono poi andati, dal quinto posto in giù, Ricciardo (Red Bull), Grosjean (Haas), Sainz (Toro Rosso), Bottas (Williams) e Werlhein, che grazie all’incidente all’ultimo giro di Perez porta il primo punto alla Manor.

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