| categoria: politica

IL PUNTO/ Una crisi di governo? Non ce la possiamo permettere

Una crisi di governo? Non ce la possiamo permettere. E’una considerazione che mette i brividi. Siamo messi male, malissimo. Sotto tutti i punti di vista. Politico, sociale, economico. Il paese è a pezzi, non cresce, non ha prospettive. E adesso non ha più nemmeno una guida. Il caso Alfano viene dopo tanti altri, la crisi del Pd è profonda, la affermazione – confortata da sondaggi sempre più pesanti – del Movimento Cinque Stelle mette sempre più in discussione un equilibrio e una realtà che non esistono più. La composizione del Parlamento non corrisponde più ai valori in campo espressi dal paese, quella maggioranza non esiste più. E’ tutto fasullo, incredibilmente fasullo, e in altre latitudini il sistema si affretterebbe ad arrivare ad una verifica. Ad elezioni. E’ appena entrata in vigore una legge elettorale che non piace, che quasi tutti ritengono sbagliata e che molti vorrebbero cambiare subito; c’è lo spettro di un referendum istituzionale voluto sostanzialmente da un manipolo di persone che detiene tutto il potere ma che è sostanzialmente isolato dal resto del paese. Una situazione grottesca, che ha dell’incredibile, ma che non si riesce a governare, a raddrizzare. Oggi sul tappeto c’è l’ennesimo caso, quello di Alfano, un tempo fedelissimo di Berlusconi, oggi puntello essenziale del governo Renzi. La vicenda personale del fratello e del padre è il casus belli, ma l’Ncd del ministro dell’Interno è già diviso e sul piede di guerra per diversi motivi. Il tiera e molla con il premier non porta lontani. C’è di mezzo il referendum appunto, e lo spostamento progressivo delle alleanze e dei rapporti del Pd con gli altri. Non è solo Verdini a turbare Alfano. E’ l’evoluzione incontrollabile della situazione, un vuoto a destra (dove molti dei suoi vogliono tornare), un vuoto a sinistra e la presenza ingombrante del Movimento Cinque Stelle. Se Alfano molla crolla Renzi, se non molla viene schiacciato. Brutta situazione mentre il premier, evidentemente in affanno, finge che tutto funzioni,che le cose vadano bene, che l’Italia sia in salute. Come disse qualche giorno fa Gianni Cuperlo alla direzione Pd, Renzi vive in una realtà di plastica. L’Italia può permetterselo?

Ti potrebbero interessare anche:

SONDAGGI/ Tre forze più o meno equivalenti ma incompatibili, effetto-stallo
IL PUNTO/ Pdl-choc. E adesso il problema è il controllo del partito
MOSE/ L'avvocato di Galan alla Boldrini, rinvio finchè sarà malato
Referendum, Renzi: sicuro di vincere ma il voto non è sul mio futuro
Pd, la prossima settimana la "Leopolda del sì" a Firenze
Nomine Rai, Montanari al Tg1, al Giornale Radio e Radio1 Gerardo Greco



wordpress stat