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L’arte di perdersi nel verde. Alla scoperta dei labirinti più suggestivi d’Italia

Labirinti

Labirinti


Villa Pisani a Stra
Utilizzato da Carlo Goldoni per inscenare commedie e cantato da Gabriele D’annunzio per descrivere il mistero de “Il fuoco”, il labirinto di siepi di bosso di Villa Pisani è una perfetta e scenografica quinta teatrale. Venne costruito nel 1721 per la nobile famiglia veneziana dei Pisani di santo Stefano su un progetto che si basava sull’incrocio di assi ottici con al centro una torretta, sormontata da una statua di Minerva, e le scuderie per i cavalli in lontananza, create come palcoscenico. Ancora oggi negli eventi estivi si rivive la stessa atmosfera degli spettacoli teatrali del 1700, quando nel labirinto avveniva il gioco tra la dama nascosta e il cavaliere che la doveva raggiungere, nel classico gioco di perdersi per ritrovarsi. Fino al 30 settembre si visita tutti i giorni, dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.15 alle 19.15. Info: www.villapisani.beniculturali.it

Labirinto della Masone a Fontanellato
Convinto estimatore di Jorge Luis Borges e Italo Calvino e amante dell’arte, il sofisticato editore e designer Franco Maria Ricci ha recentemente progettato a Fontanellato, in provincia di Parma, il più grande labirinto al mondo: 3 chilometri di percorso tra gallerie vegetali, alte fino a 5 metri. Sorge in un parco d’arte con musei, biblioteche e sale convegni e si sviluppa per 300 metri quadrati tra altissime siepi di canne di bambù di specie diverse, provenienti dalla Liguria e dalla Francia. Al centro del labirinto c’è una piramide, che ospita una cappella, tre ristoranti, una libreria, una sala da ballo, due suites e degli spazi espositivi – gallerie porticate – per mostre temporanee. Ispirato alla forma classica dei labirinti romani, a 4 campi che si uniscono e si sviluppano intorno a un quadrato centrale, il labirinto di Fontanellato è costruito a forma di stella con bivi e biforcazioni. Il complesso è aperto tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10.30 alle 19. Info: www.labirintodifrancomariaricci.it

Parco della Preistoria a Cremona
Non solo liutai e scuole di musica: a Cremona c’è anche un labirinto molto articolato, costruito con siepi imponenti e fitte, da percorrere seguendo il classico schema enigmatico e favolistico dei giardini a dedalo. Sorge all’interno del parco della Preistoria, un bosco secolare sulla sponda sinistra del fiume Adda, in un’area che ospita anche itinerari botanici, ricostruzioni dell’epoca primitiva, animali in semilibertà, aree attrezzate per il pic-nic e un museo paleontologico con video interattivi. Al Parco si accede anche in bicicletta che va lasciata prima di entrare nel labirinto, nella parte settentrionale, da percorrere a piedi. Il labirinto si visita tutti i giorni dalle 9 alle 18; info: www.parcodellapreistoria.it

Castello di san Pelagio a Padova
La settecentesca villa di san Pelagio a Padova racchiude due labirinti: il Minotauro, o scarabocchio di Dio, e quello degli Specchi. Sono due percorsi misteriosi e avvincenti che racchiudono il classico schema labirintico: nel primo, 1200 metri quadrati con più di mille piante di Leylandi alte quasi 3 metri, che rievoca il mito del Minotauro, vi si arriva dopo numerosi ostacoli e dopo aver incontrato i simboli classici dei labirinti, da Arianna a un piccolo aereo che simboleggia un moderno Icaro e a un vero Minotauro in pietra. Il labirinto degli Specchi, invece, è senza vicoli ciechi in un unico percorso a specchi che, in un senso di straniamento, si ispira al misterioso motto di Francesco II di Gonzaga, duca di Mantova: “forse che sì, forse che no”, ripreso in seguito da Gabriele D’Annunzio per intitolare il suo omonimo romanzo del 1908. Per questo motivo il labirinto è dedicato al grande poeta. I due labirinti sono ospitati all’interno di un immenso parco, dove si visitano anche un roseto, il castello, un museo e un giardino storico. Info orari ed eventi: www.castellodisanpelagio.it

Villa Lante a Bagnaia
Non è particolarmente intricato il labirinto di Villa Lante, a Bagnaia, ma nasconde al suo interno la maestosa fontana dei Mori del Giambologna. Il labirinto, un trionfo di geometrie disegnate da siepi sempreverdi su progetto dell’architetto Jacopo Barozzi da Vignola, sorge all’interno di uno dei parchi manieristici più belli d’Italia, costruito nel Cinquecento ad appena 4 chilometri da Viterbo; è caratterizzato da un giardino all’italiana con giochi artistici di numerose fontane monumentali e da due palazzine gemelle. Si visita da martedì a domenica, dalle 8.30 alle 17.30.

Tenuta vinicola Kränzelhof a Merano
Sorge all’interno di una grande vigna di Merano il labirinto della tenuta Kränzelhof, progettato nel 2006 da Gernot Candolini durante i lavori di ampliamento dell’azienda vitivinicola. Il risultato è uno splendido labirinto dallo schema classico con istallazioni artistiche, spazi espositivi e meditativi che permettono di avvicinarsi all’arte contemporanea e alla terra e al vino altoatesini. Il labirinto è visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 19. Info: www.kraenzelhof.it

Labirinto di Borges all’isola san Giorgio
In occasione dei 25 anni dalla scomparsa dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, ossessionato dalla simbologia dei labirinti, l’architetto Gilbert Randoll Coate progettò in suo onore un giardino-labirinto sull’isola di san Giorgio Maggiore. Composto da 3.250 piante di bosso che riproducono il nome del poeta come se fosse scritto su un enorme libro aperto, il labirinto sorge presso la Fondazione Giorgio Cini, non lontano dalla romantica città di Venezia, che Borges amava per la sua conformazione labirintica di canali e calli. All’interno del giardino è stato anche inserito un corrimano per guidare verso l’uscita i non vedenti, condizione che il poeta argentino conobbe negli anni Cinquanta. Si visita soltanto il weekend; per informazioni: www.cini.it

Giardino di Valsanzibio a Galzignano Terme
Più di seimila arbusti di bosso secolare, alcuni vecchi di 400 anni, formano il labirinto di Valsanzibio,realizzato a Galzignano Terme tra il 1664 e il 1669. Il percorso del labirinto, che sorge nel giardino monumentale di Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani, in provincia di Padova, è lungo circa un chilometro e mezzo e rappresenta con le sue difficoltà e misteri l’arduo cammino mistico dell’umanità. Il giardino si visita tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 14 al tramonto e di domenica tutto il giorno. Info: www.valsanzibiogiardino.it

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