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PROMEMORIA PER LA RAGGI/ Blatte, evasione e frodi, se questi sono i ristoranti di Borgo Pio…..

Tra i tanti problemi in agenda la giunta grillina ha necessariamente anche questo: l’allarme rosso nel quadrante della ristorazione. Non tanto in quella di livello medio alto (ma alti sono anche i prezzi), quanto in quella più popolare e concentrata nei luoghi di maggiori afflusso, il centro storico e monumentale, San Pietro e dintorni. Non c’è giorno che un bliz di vigili e ispettori Asl non trovi qualcosa di irregolare, molto spesso oltre i livelli di tollerabilità igienica. In una città che del turismo fa la sua arma migliore, che attira milioni di turisti da tutto il mondo non dovrebbe essere possibile una offerta complessiva spesso sotto la mediocrità. Se poi mettiamo in conto le irregolarità e la sporcizia delle cucine dell’orrore il quadro è completo. Nei giorni scorsi ad esempioGli agenti della Polizia di Roma Capitale, coadiuvati da Aequaroma, hanno controllato ristoranti, caffetterie e gelaterie di Borgo Pio, a due passi da S. Pietro, passando al setaccio i pagamenti dei tributi, le cucine e gli impianti, i mq di esposizione e i frigoriferi. Il risultato è sconfortante: su 19 attività controllate nessuna è risultata in regola. Si tenga conto che questo tipo di operazioni, proprio in questa zona è piuttosto frequente per ovvi motivi. Possibile che i gestori di quegli esercizi non abbiamo sentito l’urgenza di mettersi in regola? In particolare, una delle attività risultava con cucine e locali in condizioni igieniche insufficienti: gli agenti hanno scoperto nei locali cucine alcuni insetti infestanti (blatte), per cui si è reso necessario un intervento degli ispettori della ASL, che hanno poi disposto la chiusura dell’attività. Un altro esercizio venivano conservati dolci ed altri cibi ad una temperatura misurata da 23 a 31 gradi: per questo circa 50 Kg di generi alimentari sono stati sequestrati e convogliati a distruzione. Sei attività sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per il reato di frode in commercio, in quanto con irregolarità legate alla presentazione dei cibi nei menu. In un ristorante è stato scoperto un ampliamento della superficie per 150 mq non autorizzato, avendo effettuato lavori di accorpamento di due altre unità senza i necessari permessi. Da sottolineare che su 19 attività controllate ben 5 cucinavano cibo senza aver installato alcun impianto di smaltimento fumi (canne fumarie): due di queste avevano installate cappe con filtri ai carboni attivi, comunque irregolari. Anche costoro sono stati sanzionati. C’è bisogno di aggiungere altro?

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