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Serena Williams da leggenda, settima vittoria a Wimbledon

0280942d43348a85d1e08e916418273f-knPH-U10801176838721jvD-1024x576@LaStampa_itHa dovuto spettare un anno esatto, e sopportare tre sconfitte abrasive, ma alla fine Serena Williams ce l’ha fatta. Battendo 7-5 6-3 in un’ora e 21 minuti la mancina tedesca Angelique Kerber ha vinto il suo settimo Wimbledon e soprattutto il suo 22esimo Slam, eguagliando così il record dell’Era Open di un’altra tedesca, la leggendaria Steffi Graf. Che guardando il match da Las Vegas, dove vive da anni insieme al marito Andre Agassi, avrà tirato un sospiro ma riconosciuto che la Pantera che questo sospiratissimo traguardo se l’è meritato.

A negarglielo per prima, l’anno scorso, era stata Roberta Vinci nella semifinale degli Us Open. In Australia a febbraio Serena si era poi dovuta arrendere proprio alla Kerber, mentre un mese fa a stopparla era stata Garbine Muguruza. Sull’erba di Wimbledon però la potenza, i servizi devastanti dell’americana (74 ace nel torneo, la seconda, Elena Vesnina, ne ha piazzati 43 di meno…) sono molto più difficili da imbrigliare, e quest’anno, ammesso che ce ne fosse bisogno, se ne è avuta la conferma. Un solo set perso in tutto il torneo – con l’altra yankee McHale al terzo turno – mai la sensazione che qualche avversaria potesse impensierirla sul serio.

Concentrata e continua come nei giorni migliori la 34 enne Serena anche in finale non ha lasciato troppo spazio alla Kerber, che pure ha fatto il massimo per arginare l’avversaria, recuperando il recuperabile, specie nel primo set, e mandandola due volte diretta distesa sull’erba, ma che alla fine è letteralmente crollata cedendo gli ultimi 3 game. Angelique, la quinta mancina dell’Era Open ad arrivare in finale a Wimbledon (dopo Ann Jones, Martina Navratilova, Monica Seles e Petra Kvitova) ha chiuso con appena 9 errori gratuiti, contro i 21 di Serena, che però ha piazzato ben 39 vincenti contro i 12 dell’avversaria.

Serena, che compirà 35 anni il prossimo 26 settembre ha così pareggiato i 7 titoli a Wimbledon del suo coetaneo Federer, e può puntare ad altri record: quello del numero di Slam all-time, che appartiene con 24 a Margaret Court, oggi presente in tribuna (che ne vinse però 14 prima dell’era Open), dei 9 trofei ai Championships di Martina Navarilova, oppure le 186 settimane consecutive da n.1 della Graf (è a quota 177, mentre il conto totale è 377-300 per Steffi). Per le statistiche, già da oggi, è comunque diventata la Più Grande dell’era Open.

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