| categoria: primo piano, Senza categoria

Disastro ferroviario in Puglia, almeno 27 morti e cinquanta feriti. L’inchiesta: omicidio colposo plurimo

1851689_scontro_treni_combo_4Un gravissimo incidente ferroviario, un frontale, è avvenuto stamane sulla tratta Corato-Ruvo di Puglia, nel barese. Nello scontro sono rimasti coinvolti due treni della Ferrotramviaria, la società che gestisce le tratte regionali.Il bilancio dello scontro è di 27 morti e oltre 50 feriti, considerando solo quelli che al momento risultano ricoverati in diversi ospedali, il bilancio dello scontro. Lo rende noto la Asl Bt. Trentacinque sono i feriti attualmente ricoverati ad Andria, 5 dei quali in prognosi riservata ed è in prognosi riservata anche una sesta persona ricoverata a Barletta. A causa di gravi fratture vertebrali, per questo paziente si è reso necessario un intervento chirurgico. Almeno 10 persone sono ricoverate a Bisceglie. Il numero delle vittime, riferito da coloro i quali stanno coordinando i soccorsi sul posto, potrebbe essere destinato a salire ulteriormente. Sul luogo dell’incidente sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco da Bari e Barletta oltre alla polizia ferroviaria. Il tratto dove è avvenuto il disastro ferroviario, in campagna, è a binario unico e ci sono i cantieri per i lavori di raddoppio. Sulla linea transitano 200 convogli al giorno.

Nella collisione tra i due treni uno dei due macchinisti è morto mentre non si hanno, al momento, notizie della sorte del collega che era sull’altro convoglio. Lo ha reso noto una fonte della società ferroviaria rimandando alla serata informazioni ufficiali sul numero e sull’identità delle vittime che è tuttora incerto.

Molti pendolari sono rimasti intrappolati nei vagoni. Lungo e complicato il lavoro dei soccorritori che hanno anche estratto vivo un bambino portato in ospedale con l’elicottero.

I feriti. Un medico chirurgo in servizio nell’ospedale di Barletta ha detto che «Al momento la situazione è tranquilla: i pazienti non sono in immediato pericolo di vita. Abbiamo sei persone ricoverate mentre altre due, con fratture cervicali, dovranno essere trasferite per essere operate. Li abbiamo sistemati tutti insieme, e con loro adesso ci sono gli psicologi». Il medico precisa che arrivano soprattutto «giovani pazienti donne» e sottolinea poi che moltissime persone hanno risposto alla richiesta di donare sangue in ospedale, creando anche qualche problema organizzativo. «Sono arrivate in massa persone che volevano donare sangue – riferisce – i centralini sono stati intasati e ci sono almeno 100 persone in fila al pronto soccorso pronte a dare aiuto».

«Credo ci siano molti morti», ha detto il comandante dei Vigili urbani di Andria, Riccardo Zingaro, «C’è stato uno scontro frontale su un unico binario, alcune carrozze sono completamente accartocciate e i soccorritori stanno estraendo dalle lamiere le persone, molti sono anche i feriti». L’incidente è avvenuto in campagna.

Vagoni letteralmente sbriciolati nell’impatto, pezzi di lamiere volati per decine di metri nella campagna ai lati dei binari. Questa l’immagine dall’alto dello scontro. Proprio le foto scattate dai vigili del fuoco danno l’idea della violenza dello scontro tra i due convogli: al centro si vede quel che rimane dei vagoni più direttamente coinvolti, praticamente soltanto pezzi di lamiera sparsi ovunque. Uno dei treni ha soltanto due vagoni rimasti pressochè intatti; l’altro solo l’ultimo, quello di coda.

«Al momento sono sul posto, sto coordinando le operazioni. È stata attivata la Protezione civile e sono stati predisposti dei posti di soccorso. Le persone che sono autonome vengono accompagnate lontano dalla zona. Le vittime per quanto risulta sono una decina ma i vigili del fuoco stanno ancora lavorando», ha detto il sindaco di Corato Massimo Mazzilli, che subito dopo lo scontro si è precipitato sul posto.

La procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Al momento il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti.

Il sindaco di Andria. «È una tragedia immane che ha colpito soprattutto Andria, molti giovani figli di Andria diretti all’università o al lavoro o all’aeroporto». Lo afferma Nicola Giorgino, sindaco di Andria, il comune nel cui territorio, in località Boccareto, ai confini con Corato. «Una tragedia – ha aggiunto Giorgino – di cui ricostruire con scrupolo le cause e spiegare così un evento inimmaginabile che ci ha colpiti come persone prima che come pubblici amministratori. Stiamo facendo e continueremo a fare ogni sforzo per assistere le famiglie delle vittime ed i feriti. Sento anche fortissima l’esigenza di testimoniare il forte spirito di abnegazione dimostrato da quanti sono intervenuti a vario titolo sul luogo del disastro: poliziotti, carabinieri, medici, infermieri, volontari della Croce Rossa e della Misericordia, oltre naturalmente ai nostri uomini della Polizia Urbana».

Ti potrebbero interessare anche:

Siria, nuovi aiuti della cooperazione italiana ai rifugiati
Il marchio Apple va più di tutti, Gucci e Prada nella top 100
Giudice, Tronchetti illeciti su Telecom
VATICANO/ Morto il cardinal Angelini, fu "ministro della sanità" della Santa Sede
Via libera al decreto sicurezza
Coronavirus, altri medici morti in Lombardia



wordpress stat