| categoria: editoriale

E adesso risparmiateci la retorica. Fate qualcosa

Non possiamo fermarli tutti, siamo alla mercè dei “lupi solitari” dell’Isis, un esercito dormiente, di invisibili, che colpisce dove e quando vuole. Un autorevole commentatore proprio ieri conveniva soddisfatto che i terroristi in Francia sembravano spariti, rintanati nei loro covi, resi inoffensivi, tenuti sotto pressione. Quanto è avvenuto la notte scorsa dimostra che l’ottimismo è fuori luogo e che la guerra all’Isis o a chi si spaccia dietro questa sigla di morte non è nemmeno cominciata. I capi di stato e di governo oggi spargeranno a piene mani cordoglio, solidarietà, impegni solenni, fiumi di retorica. E maschereranno il senso di frustrazione e di impotenza che oggi ci prende tutti alla gola.I grandi della terra tenuti in scacco non da un pugno di disperati, ma da un sistema che usa il fanatismo religioso per mettere alle corde l’Occidente degli infedeli. Che ci chiama crociati, evocando una contrapposizione medievale che si sperava fosse superata. Ora serve davvero una santa alleanza che passi al contrattacco in tutti i modi possibili. Non possiamo chiuderci in casa, ma nemmeno sfidare il terrorismo senza armi adeguate

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