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Minzolini, giunta del Senato gli revoca mandato di parlamentare

La Giunta per le immunità di Palazzo Madama, dopo due ore di Camera di Consiglio, ha revocato con decisione presa a maggioranza, il mandato di parlamentare al senatore di Forza Italia Augusto Minzolini. Lo ha annunciato il presidente della Giunta, Dario Stefano (Misto), al termine della camera di consiglio. Ora l’ultima parola spetta all’Aula del Senato. La Giunta parla di “incandidabilità sopravvenuta” per Minzolini, in base alla legge Severino. A favore della decadenza si sono espressi il Pd e il Movimento 5 Stelle; invece il centrodestra, la Lega con i senatori Buemi e Ferrara e Fucsia hanno votato contro la proposta formulata dalla relatrice Pd Doris Lo Moro.

Alla base della decisione la sentenza di condanna a 2 anni e 6 mesi dell’ex direttore del Tg1 per peculato continuato: il giornalista avrebbe utilizzato in maniera impropria la carta di credito che gli era stata fornita dall’azienda per le spese di rappresentanza, consegnando sì le ricevute ma senza giustificare il motivo delle spese per i pasti, per un importo di circa 65mila euro. Minzolini era stato assolto dal tribunale di Roma in primo grado il 14 febbraio 2013 con la motivazione che non avesse consapevolezza di stare spendendo impropriamente denaro pubblico in quanto la stessa Rai gli aveva messo a disposizione la carta di credito che credeva una compensazione per l’esclusiva inserita nel contratto. Era stato poi condannato dalla Corte d’Appello di Roma il 27 ottobre 2014. Da qui il ricorso in Cassazione, dove gli era stata confermata la condanna.

La decadenza da senatore è una delle previsioni della legge Severino, per la quale non possono ricoprire la carica di deputato o senatore coloro che sono stati condannati a più di due anni di reclusione per delitti non colposi, quindi compiuti intenzionalmente, per reati punibili con almeno quattro anni. La data in cui l’atto della giunta arriverà in Aula sarà deciso dalla capigruppo del Senato.

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