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Attacco terroristico a Monaco, spari al centro commerciale. «Almeno undici morti»

dfc8ee82a7fa063ed0809e9e3fd55ed3 Monaco di Baviera è sotto assedio per un attentato terroristico. Le autorità hanno dichiarato “lo stato d’emergenza” in tutta la città. Arrivate le forze Speciali Gsg9 della polizia per dare la caccia ai tre sospetti attentatori che al centro commerciale Olympia hanno ucciso almeno undici persone ferendone molte altre. Ritrovato anche un corpo a circa un chilometro di distanza dal centro commerciale: si tratta di un suicida. La notizia sembra avvalorare l’ipotesi che potrebbe essere uno degli attentatori. In precedenza diversi media tedeschi avevano riferito che uno dei tre attentatori si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo alla testa.

La polizia ha esortato i cittadini di tutta la città – dove ogni trasporto pubblico è stato sospeso – a restare in casa. In un comunicato ufficiale la polizia di Monaco ha parlato di una “grave situazione terroristica” specificando poi di non avere al momento alcuna indicazione relativa a una matrice islamica dell’attentato. anche Peter Altmaier, capo dello staff della cancelliera tedesca Angela Merkel, ha detto di “non poter escludere che sia un atto legato al terrorismo, ma non possiamo neanche confermare che lo sia. Indaghiamo anche in questa direzione”. Ma nel frattempo online sono comparsi numerosi commenti di sedicenti sostenitori dello Stato Islamico inneggianti all’attacco.

Tutto è iniziato poco prima delle 18 nel cuore dello shopping di Monaco di Baviera, l’area del centro commerciale Olympia, detto Oez, aperto nel 1972 in occasione delle Olimpiadi a Moosach, una zona residenziale della città. Non è l’azione di un lupo solitario, come il diciassettenne afghano che lunedì scorso un ha accoltellato cinque persone su un treno a Wurzburg, sempre in Baviera, prima di essere ucciso. Questa volta è un gruppo di fuoco, una cellula organizzata. Come a Parigi, come a Bruxelles, ma la matrice islamica, in mancanza di una rivendicazione, resta incerta, anche se on line i sostenitori dello Stato islamico esultano.

L’attacco al fast food. La prima chiamata alla polizia arriva alle 17.50 quando testimoni riferiscono di “tre persone con armi da fuoco” nella zona della Hanauer Strasse. Secondo i racconti, imbracciano fucili d’assalto e almeno uno di loro ha un giubbotto antiproiettile. La sparatoria inizia in un fast food McDonald’s di fronte al centro commerciale. Le esplosioni si sentono chiaramente in un video amatoriale trasmesso dalle tv all news tedesche, in cui si vede la gente in fuga e un uomo che esce dal McDonald’s con una pistola in mano sparando sui passanti. Non si sa ancora chi lo abbia pubblicato su Twitter.

“Ho sentito gli spari, poi ho visto i feriti. Ero spalla a spalla con l’attentatore, ero in bagno con mio figlio. L’ho visto sparare direttamente in faccia ai bambini”. Così Lauretta Januze, una testimone della sparatoria a Monaco, ha raccontato quello che è accaduto alla Cnn spiegando che suo figlio si trovava in bagno con uno dei killer da McDonald’s. “Lì – ha raccontato – ha caricato l’arma”. La donna ha aggiunto che l’uomo armato ha gridato “Allahu Akbar” (dio è grande) e ha sottolineato di essere musulmana ma la polizia bavarese ha ribadito che non ha alcun elemento per privilegiare la pista dell’estremismo islamico rispetto a quella degli estremisti di destra.

Lo scambio di insulti. La tv N24 ha mostrato un video in cui un cittadino, dal tetto del palazzo adiacente al centro commerciale, insulta uno dei terroristi chiamandolo con l’equivalente tedesco di “stronzo”. Lo scambio fra i due avviene in dialetto bavarese. L’attentatore dice “sono tedesco”, nato in Germania, in un quartiere povero e abitato da persone che prendono sussidio pubblico (Harz IV). E poi ha urlato insulti xenofobi contro i turchi. Lo scambio è stato piuttosto vivace. L’attentatore ha detto di essere stato in cura, l’abitante lo insulta dicendogli che quello è il luogo dove dovrebbe stare, “in cura psichiatrica”. Secondo un testimone
uno dei killer durante l’azione avrebbe gridato: “Stranieri di merda”.

Il gruppo di fuoco. Ad agire è un gruppo di almeno tre killer armati, che dopo l’assalto si dà alla fuga a piedi. Dopo pochi minuti la polizia parla già di “diversi morti e numerosi feriti”, ma la situazione è caotica. L’intera zona viene sigillata con un imponente spiegamento di forze, la polizia con un tweet chiede ai cittadini di evitare l’area in cui si trova il centro commerciale, mentre all’interno i dipendenti vengono invitati a restare al sicuro dentro i negozi e i clienti vengono evacuati. Il traffico della metropolitana di superficie viene interrotto, la popolazione viene invitata a evitare luoghi pubblici. “La situazione è ancora incerta. Non si sa se ci sia un solo a più attentatori a Monaco” dice nei primi minuti un portavoce della polizia. “Ho visto l’uomo che entrava in una stazione della metro – riferisce un testimone – Non ho una sua descrizione, la polizia lo sta cercando”. Gruppi di 10-12 poliziotti pattuglia l’area della sparatoria.

C’era anche un uomo che sparava dal tetto del centro commerciale. Lo raccontano testimoni ai media locali, mentre le tv mostrano un video che mostra appunto un uomo, molto probabilmente armato, sul tetto del centro commerciale. “Testimoni hanno riferito di tre persone con armi da fuoco”: lo scrive la polizia di Monaco sulla sua pagina Facebook.

La città nel caos. Un’ora dopo l’attacco al centro commerciale N24 parla di una nuova sparatoria nella Karl Platz, nel centro della città. La polizia smentisce e nega anche che sia in corso anche una terza sparatoria al Tollwood Festival, una manifestazione ambientalista che si tiene al Parco Olimpico. Secondo testimoni citati da Sky News c’è un’altra sparatoria alla stazione metro di Marienplatz. Su Twitter la polizia lancia un appello: “Niente foto o film. Aiutano gli attentatori”. Poco dopo le 20 la stazione centrale Hauptbahnof viene evacuata. La gente terrorizzata si mette in salvo correndo lungo i binari, tutti i treni vengono bloccati. Negli ospedali medici e infermieri vengono richiamati per fronteggiare l’arrivo in massa delle vittime, ma il numero delle persone coinvolte resta a lungo incerto. “Non lasciate le vostre case” è l’appello lanciato dal Comune ai cittadini via sms dopo l’attentato. Gli automobilisti vengono invitati a non entrare in città, agli ingressi si formano code lunghissime, mentre su Twitter – come negli
attentati di Parigi e Nizza – corre l’hashtag ‘Porte aperte’ per dare rifugio a chi non sa dove andare. La gente apre le porte delle proprie case a chi non riesce a tornare a casa, perché tutti siano al sicuro. E i social media hanno attivato un “safety check”. La polizia ha attivato un numero per chi vuole avere notizie su persone ferite o delle quali non si ha notizia: 0800 7766350. Il prefisso internazionale per la Germania è 0049.

Molti turisti sono rimasti bloccati, impossibilitati a lasciare la città sono alla ricerca di un posto in albergo, cosa non facilissima vista l’alta stagione turistica. Deutsche Bahn ha allestito vagoni letto su binari nell’hinterland di Monaco, per ospitare i viaggiatori che si trovano sui treni che non possono arrivare a Monaco. I vagoni si trovano nelle stazioni limitrofe di Mammendorf, Starnberg, Geltendorf, Dachau e Freising. Le moschee della città resteranno aperte tutta la notte per accogliere chiunque abbia bisogno di aiuto a prescidere dalla sua fede. Lo riferisce la Islamische Zeitung.

Riunioni di emergenza. Il presidente della Baviera Horst Seehofer e il ministro dell’Interno del Land Joachim Hermann hanno riunito l’unità di crisi alla cancelleria di Monaco. Hermann è rientrato precipitosamente in città appena avuta notizia della sparatoria. Anche il governo tedesco ha convocato una sessione di crisi nella sede della cancelleria a Berlino. Per seguire gli sviluppi della vicenda il ministro dell’Interno tedesco Thomas De Maiziere ha interrotto le sue vacanze ed è tornato a Berlino dove, in Cancelleria, c’è la cancelliera Angela Merkel. E’ stato convocato per domani mattina a Berlino un Consiglio di sicurezza nazionale, che sarà presieduto dalla Merkel.

La Farnesina ha attivato l’Unità di crisi. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri in un tweet. Sono in corso verifiche con il consolato generale italiano.
Reazioni. Gli avvenimenti di Monaco vengono seguiti con attenzione dai leader mondiali. Barack Obama, dopo essere stato aggiornato sui fatti di Monaco dalla responsabile antiterrorismo della Casa Bianca Lisa Monaco, ha confermato come nella città tedesca ci sia “una situazione ancora in via di sviluppo”. “Non sappiamo ancora bene cosa stia accadendo – ha detto – ma ora preoccupiamoci di coloro che sono rimasti coinvolti, ai quali forniremo tutto l’appoggio di cui avranno bisogno”.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha rivolto alla cancelliera tedesca Angela Merkel il pensiero partecipe di tutta l’Italia e il dolore per le vittime e i feriti. Il presidente francese François Hollande ha inviato un “messaggio personale di sostegno” alla cancelliera Merkel.

Il presidente tedesco Joachim Gauck si è detto “profondamente inorridito” dall'”attacco omicida” nel centro commerciale. Lo si legge in un comunicato della presidenza tedesca citato dalla Dpa. “Mi sento legato a tutti quelli che stanno intervenendo per proteggere la popolazione e salvare vite”, si aggiunge.

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