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Germania, identificato il kamikaze: un siriano con foglio di via

ansb2-U431201038627392u5F-U43210295066325xTF-656x304@Corriere-Web-NazionaleFine settimana da incubo in Germania. Una bomba esplosa ad Ansbach, vicino a Norimberga, ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre 10, di cui tre gravi. La vittima, ha riferito la polizia, è l’attentatore. L’esplosione è avvenuta due giorni dopo la strage di Monaco, dove sono morte dodici persone, e poche ore dopo l’aggressione a colpi di machete da parte di un rifugiato siriano che ha provocato una vittima e due feriti a Reitlingen.
Si chiamerebbe Mohammed Delel secondo alcuni media online tedeschi il 27enne siriano che ieri è morto nell’esplosione ad Ansbach. Secondo il quotidiano berlinese Tagesspiegel, per gli investigatori non è ancora chiaro se il rifugiato volesse farsi esplodere o innescare l’esplosivo con un dispositivo a distanza, forse collegato un telefono cellulare che aveva.

Durante la perquisizione al centro di accoglienza per rifugiati dove viveva il siriano è stato trovato diverso materiale compatibile con la costruzione di bombe artigianali, come pezzi di ferro e batterie. Lo ha detto il ministro dell’Interno bavarese Joachim Herrmann. Il rifugiato era arrivato per la prima volta in Germania il 3 luglio 2014. Era stato destinatario di un foglio di via.

L’attentatore di Ansbach «ha un background islamico», ha detto ancora il ministro dell’Interno della Baviera, sostenendo che «non fosse completamente indipendente dalle idee radicali». Il rifugiato siriano aveva due telefoni cellulari, diverse schede Sim e un pc portatile in cui sono emersi da un primo esami video violenti con orientamento islamico e contenuti salafiti. Il più estremo era in arabo.

L’esplosione ad Ansbach, avvenuta poco dopo le 22 di sabato nel centro della città, davanti a un ristorante, non è stata un incidente ma un atto intenzionale, ha detto il ministro dell’Interno bavarese Joachim Herrmann che, ad una conferenza stampa, spiega che l’attentatore intendeva colpire per «fermare» il festival musicale a cui partecipavano 2.500 persone. Tuttavia l’uomo, che è morto, non è riuscito a fare esplodere il suo ordigno dove voleva. Secondo informazioni della tv Ntv, nessuno dei 3 feriti gravi dell’attentato è in pericolo di vita.

L’attentato suicida è «molto probabilmente» un atto di terrorismo islamico, ha aggiunto Herrmann, sottolineando che è «importante appurare con chi l’attentatore sia stato in contatto».

La bomba è esplosa a poca distanza dall’ingresso al luogo in cui si teneva il concerto. La zona è stata isolata dalla polizia e dai pompieri. Gli spettatori del concerto sono stati allontanati. Alcune fonti di stampa avevano parlato in precedenza di una esplosione provocata da una fuga di gas. Sul posto oltre ai pompieri e mezzi di soccorso, sono arrivati anche degli elicotteri.

Secondo la Bild, l’attentatore avrebbe avuto un colloquio telefonico con il cellulare prima di far esplodere la bomba contenuta nello zainetto. Gli investigatori starebbero indagando per capire con chi abbia parlato, se il 27enne profugo siriano avesse avuto da qualcuno l’incarico di compiere l’attentato e se fosse in collegamento con uno o più complici. Secondo testimoni oculari, riportati da Bild, l’attentatore ha provato a entrare nell’area del concerto ma è stato respinto perché non aveva il biglietto. A quel punto ha fatto esplodere la bomba.

Al 27enne siriano che si è fatto esplodere ieri sera era stata respinta la domanda di asilo lo scorso anno. Lo riferisce il ministro dell’Interno bavarese, aggiungendo che le autorità tedesche avevano permesso all’uomo di rimanere in Germania a causa del conflitto in corso in Siria. Il 27enne, ha detto ancora il ministro, aveva tentato di uccidersi in occasioni precedenti ed era stato trattato in una clinica psichiatrica.

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