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Salerno -Reggio Calabria, prima estate senza cantieri?

“L’Italia è più grande di chi vorrebbe fermarla e l’autostrada Salerno-Reggio Calabria è il simbolo che se tutti insieme lavoriamo nella stessa direzione alla fine i risultati parlano”. A dirlo il premier Matteo Renzi, inaugurando il nuovo tratto dell’A3 tra Laino Borgo e Campotenese nel quale si trova il Viadotto Italia.

Da oggi, per la prima volta dalla sua realizzazione, la Salerno-Reggio Calabria è percorribile senza cantieri. E presto l’opera sarà conclusa, promette, anche su Twitter, il presidente del Consiglio: “Quando siamo partiti ridevano di noi, il 22 dicembre percorreremo questa infrastruttura da Salerno a Reggio Calabria con Delrio, andremo piano, la scorta se vuole segue”. Per il premier in l’Italia “nessuna impresa è impossibile”, ma questo non vuol dire che sono tutte rose e fiori. “Mi accusano di fare sempre il racconto in positivo, di raccontare solo le cose belle. Non è così – ha precisato Renzi -. Non siamo quelli che raccontano il mondo tutto a colori, ma siamo convinti che anche di fronte ai probemi l’Italia è in condizione di affrontare i problemi e di superare i limiti”.
. “C’è una parte di italiani che spera che le cose vadano male, per aggiungere un elemento di contestazione. C’è una parte di italiani, soprattutto tra i politici, che pensano che è meglio se va tutto male perché così possono lamentarsi”, accusa renzi. “Poi c’è la maggioranza degli italiani che tutte le sante mattine si svegliano, si spaccano la schiena, sperano che il Paese vada meglio e fanno la loro parte perché sia così. A quest’Italia qui – rivendica il premier – dico che questa autostrada è un simbolo: come l’Expo, come la Variante di Valico. Ogni giorno qualcuno vi dirà che non ce la si fa, e noi tutti i giorni dimostreremo che invece si può fare. Più forti di quelli che sanno solo dire che non ce la si farà”. Non è mancato un pensiero per Adrian Miholca, l’operaio morto il 2 marzo 2015 nel crollo di una campata del vecchio tracciato del viadotto Italia. “Il primo pensiero – ha detto Renzi – è per chi ha perso la vita, è per Adrian, per la sua famiglia, per i suoi colleghi. L’impegno per garantire il massimo della sicurezza è stato profuso anche nel suo nome”.

Da simbolo di inefficienza, ritardi e corruzione, Renzi ha voluto portare la Salerno-Reggio a simbolo della ripartenza. Partendo dal “grande tema delle infrastrutture in Italia”, che “sono uno degli strumenti attraverso il quale si esce dalla crisi” e passando per una nuova progettualità nel turismo, soprattutto al Sud: “Questa autostrada è stato uno degli elementi di blocco per il turismo nel Mezzogiorno. Fare un grande piano per il turismo nel paese Passerà anche naturalmente dalla possibilità che sia lo stato a gestire la promozione all’estero e non le regioni, e questo è uno dei punti del referendum costituzionale. Ma passerà anche da questa infrastruttura, che sarà tecnologicamente all’avanguardia e che permetterà una velocità di spostamento. È una rivoluzione per il turismo: accanto all’accoglienza, elemento fondamentale è l’accessibilità”. Il premier ha poi sottolineato che sono stati investiti “12,8 miliardi nel piano pluriennale per il Mezzogiorno. Ma serve che ci credano le cittadine e i cittadini del Sud”.
. Oggi, dunque, è stato aperto al traffico quasi tutto l’ultimo tratto in costruzione dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, di oltre 20 chilometri tra Laino Borgo e Campotenese in Calabria, in cui rientra anche il Viadotto Italia. Grazie a questa apertura, questa estate la A3, per la prima volta nella sua storia, diventa percorribile senza deviazioni per l’intera estensione di 443 chilometri, sia in direzione Nord che in direzione Sud (su tre corsie per senso di marcia nel tratto compreso tra Salerno e Sicignano degli Alburni e due corsie per senso di marcia fino a Reggio Calabria).

L’ Per il completamento del macrolotto, previsto per la fine dell’anno nel rispetto dell’impegno richiesto dal governo, mancherà soltanto la realizzazione della galleria ‘Laria’, lunga circa 600 metri, che si configura come il tunnel più complesso dell’intero tratto dal punto di vista geologico ed esecutivo, anche in considerazione della ridotta copertura e della sua posizione estremamente vicina alla parete della montagna.

L’altro impegno della giornata per il premier Renzi è la firma del Patto per lo Sviluppo in Molise: un documento di 10 pagine, 55 interventi suddivisi in 5 settori diversi, risorse per quasi 728 milioni di euro. Palazzo Chigi e Palazzo Vitale hanno ragionato su queste cinque direttive: Ambiente e territorio, Sviluppo economico e produttivo, turismo e cultura, Innovazione formativa, Infrastrutture. La firma del Patto era in programma a maggio, ma saltò all’ultimo minuto perché il premier non riuscì ad arrivare in elicottero in Molise a causa del maltempo.

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