| categoria: In breve

Tarquinia, emergenza immigrati: una tendopoli nell’ex Polveriera? C’è la rivolta

Emergenza immigrati, a Tarquinia sulla costa viterbese torna lo spettro del centro di accoglienza all’ex Polveriera. E questa volta è più concreto che mai: “Tempo una settimana e arriveranno tra i 50 e i 70 immigrati”, ammette sconsolato il sindaco, nonché presidente della Provincia Mauro Mazzola. A informarlo ieri poco dopo le 12 una telefonata del prefetto Rita Piermatti, successiva al sopralluogo – l’ennesimo – che in mattinata si è tenuto insieme a Esercito, Asl e carabinieri. “Io non ero stato invitato”, puntualizza il primo cittadino.

Ma la notizia riguarda anche il modo in cui verranno ospitati i richiedenti asilo. Con ex Polveriera si identificano circa 50 ettari di strutture in zona Montecatini un tempo usate per la produzione di concimi ed esplosivi, in disuso da anni e ora in capo al ministero dell’Interno.

“Lì – denuncia Mazzola – manca l’acqua corrente, non ci sono servizi igienici, le coperture sono in Ethernit e negli anni hanno pascolato le pecore senza che si sia mai bonificato o sanificato alcunché. Manca l’agibilità e l’abitabilità, inoltre nessuno sa che cosa venisse prodotto con precisione dentro quei capannoni. È questa l’accoglienza che vogliamo dare?”. Proprio per queste condizioni nei diversi sopralluoghi che si sono succeduti dal 2009 allo scorso maggio per fronteggiare l’emergenza immigrati, il sito è stato sempre scartato. Almeno finora.

Come verranno sistemati, allora? “Mi dicono in tende con servizi d’emergenza, in pratica un accampamento”, mastica amaro il sindaco che ieri mattina ha avuto un’accesa discussione col prefetto. Esistono alternative? “L’unica opzione che mi è stata data – dice – è quella di trovare io un posto alternativo”. E sale la preoccupazione a Tarquinia. “Sono tempestato di telefonate di cittadini allarmati, i consiglieri comunali chiedono un consiglio straordinario. Sono demoralizzato perché – conclude – stiamo facendo tanto per rilanciare la città come polo turistico e invece queste decisioni calate dall’alto scaricano sulle comunità e sui sindaci l’incapacità di gestire il fenomeno dell’immigrazione. Ci sono centinaia di caserme in disuso in Italia, perché pensare invece all’ex Polveriera di Tarquinia? Io mi opporrò

Ti potrebbero interessare anche:

EDITORIA/Rossi (FNSI), L'Unità sciopera in difesa della sua storia
Parmalat, dopo Cassazione arrestati Barili e Silingardi
CALCIO/ Padre di Tevez sequestrato a Buenos Aires, il calciatore parte per l'Argentina
tv/ Autunno discovery tra cuochi, sport e storie estreme
Progettava attentato a Roma: fermato un imam somalo a Campobasso
Omicidio nel Tarantino, pregiudicato 48enne crivellato di colpi nella sua Smart



wordpress stat