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Università della Tuscia, corso post laurea per “Narratori di comunità


di WANDA CHERUBINI-

Novità in vista all’università della Tuscia. E’ stato, infatti, creato un nuovo corso annuale post laurea per moderni aedi (i cantori professionisti dell’antica Grecia, ndr.), che si chiama “Narratori di comunità”. Il corso mira a sperimentare la tecnica della narrazione mediante la parola. Docente del master il poeta-scrittore Antonello Ricci. Il nuovo corso è stato presentato dal direttore del Dibaf (Dipartimento Biotecnologie) Giuseppe Scarascia Mognozza, dal prof. Stefano De Angelis, docente del dipartimento Disbec (Scienze dei Beni culturali), alla presenza del consigliere regionale Riccardo Valentini e dell’assessore alla Cultural del Comune di Viterbo, Antonio Delli Iaconi. I nuovi aedi andranno a narrare le bellezze, la storia ed i paesaggi del territorio della Tuscia. Si tratta di racconti narrati in chiave moderna. Il master coinvolgerà anche altri dipartimenti, come quello di Scienze della comunicazione e Lettere. “Non cerchiamo di creare cloni, saper narrare è la migliore carta vincente – ha spiegato Antonello Ricci- Affidateci le vostre storie e noi le racconteremo”. Un esempio la passeggiata patrimoniale che si svolge a Venezia e che ha sempre molto successo, passeggiata legata a racconti dei luoghi, delle persone. Il master, inoltre, permetterà di avere una chance in più nel mondo del lavoro, puntando l’attenzione ad un turismo nuovo, con vacanze intelligenti. Il corso è aperto sia ai neo laureati come ai meno giovani, desiderosi di aggiornare le proprie conoscenze. E’ stato accolto positivamente dalla Regione Lazio, che ne seguirà l’iter. Inoltre, la Banda del racconto che compie quest’anno 15 anni e che è formata da Antonello Ricci, dall’editore Davide Ghaleb, dall’attore e regista Pietro Benedetti, dagli esperti Marco d’Aureli e Alfonso Prota e dal giornalista Daniele Camilli e altri, uscità in strada con gli allievi del master per raccogliere racconti da narrare sul campo. “L’idea del master – spiega il consigliere Riccardo Valentini – si è fatta strada ascoltando la bellezza dei racconti di Antonello Ricci e della sua Banda, che da anni girano il territorio narrando storie. Abbiamo quindi deciso di unire le nostre forze per far sì che la Tuscia diventi un esempio per le altre città del Lazio e un fiore all’occhiello per l’Unitus”. Valentini ha rimarcato, infine, l’interesse della Regione Lazio per questo progetto in grado di offrire nuove opportunità di lavoro, “in una delle province con il più alto tasso di disoccupazione”. “Per queste ragioni – ha concluso Valentini – siamo al lavoro per far diventare il master un modello regionale, ma anche per far sì che il narratore di comunità diventi una professione riconosciuta”.

Il nuovo corso targato Unitus partirà in autunno con una conferenza nell’Aula Magna dell’ateneo con il Rettore Alessandro Ruggieri. Comprende circa 1500 ore e dà la possibilità di avere 60 crediti. Il costo annuale è di 500 euro e sarà a numero chiuso: massimo venti i partecipanti. Si potrà accedere al corso attraverso un bando pubblicato sul sito dell’Università della Tuscia.

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