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Arte e natura a Lodi, la cattedrale vegetale

e1ca6da34cbfba6fdb12d3fbb803acbb Si sta per avverare il sogno dello scultore lodigiano Giuliano Mauri, scomparso nel 2009, che deve la sua fama agli interventi artistici nella natura: regalare alla città natale una grande cattedrale, interamente costruita con elementi vegetali. A Lodi, sulla riva sinistra del fiume Adda, fervono i lavori di realizzazione dell’opera, che esprime appieno il testamento artistico e l’impegno umano di uno dei più grandi esponenti di Art in nature in Italia. La direzione del progetto, che sorge nell’area “Ex Sicc” completamente bonificata, è affidata al figlio Roberto e alla nipote Francesca Regorda secondo il volere e il pensiero filosofico dell’artista: «La Cattedrale rappresenta un’idea di magnificenza, un ordine e una sacralità del luogo, ho sempre voluto dare corpo a questa fratellanza che esiste tra il luogo e la sacralità della terra…. Il luogo non mi dimentica e questo mi fa felice, mi piace pensare che la gente attraverserà questo luogo pensando al perché è stata costruita».

La Cattedrale vegetale, realizzata con il patrocinio della Triennale di Milano, sta già prendendo forma sulla base portante di 108 colonne di legno che ospitano altrettante piante di querce, alte dai 14 ai 18 metri, realizzata con l’antica arte dell’intreccio. Tra 20 anni, infatti, quando le piante cresceranno, le attuali ingabbiature cadranno al suolo, liberando gli alberi. L’opera non rappresenta solo un edificio architettonico o religioso ma simboleggia un luogo intimo e di aggregazione dove esiste soltanto la natura con le sua forza e i suoi silenzi. Il duomo, infatti, simboleggia un invito a contemplare il cielo e a sentirsi parte della natura.
Dal 1976, anno della prima partecipazione alla Biennale di Venezia, l’architetto lodigiano mostrò interesse per l’uso di ramoscelli e tronchi di legno, di foglie e fiori secchi per creare edifici, fantasticamente reali e in continua trasformazione secondo le leggi della natura. Nella sua carriera artistica, Mauri ha creato in Italia e all’estero numerose opere: edifici, ponti e anfiteatri. Le sue opere più suggestive, tuttavia, furono proprio due cattedrali: la prima venne realizzata nel 2001 per Arte Sella a Borgo Valsugana, in Trentino, e la seconda, terminata dopo la sua scomparsa, nel parco delle Orobie, a Bergamo, in un contesto ambientale isolato. Entrambe sorgono in mezzo alla natura più incontaminata e pura e sono visitate ogni anno da migliaia di persone. La terza cattedrale, invece, seppur vicina al fiume e alla pista ciclabile, è più addossata al centro abitato e vuole richiamare l’attenzione sul fatto che la natura si impone anche nei luoghi sfruttati dall’uomo.

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