| categoria: editoriale

Vacanze olimpiche per Renzi. Era proprio necessario?

Renzi e famiglia sono a Rio, a dispensare pacche sulle spalle agli atleti olimpici italiani. E’bello questo attaccamento del premier ai colori azzurri, è un”segnale” che mentre l’Italia e l’Europa brucino di problemi lui sia dall’altra parte del mondo a gridare forza Italia. Lo fa per attaccamento alla bandiera e per interpretare il ruolo, crede di far capire Matteo Renzi. Ma è sempre più lontano dal popolo italiano, dagli elettori. Beato lui che è in vacanza, si spera a spese proprie (ma non è così). Poteva mandarci un sottosegretario invece di affrontare un volo transoceanico mischiando privato e politica. C’è bisogno di un premier arroccato a Palazzo Chigi, disponibile, o a girare per i punti di maggior sofferenza del sistema sociale ed economico italiano. La condivisione dei problemi, servirebbe. Renzi invece quando si sposta sceglie sempre l’Italia che sta bene, l’Italia vincente, quella che produce. Non sì è mai visto in mezzo ai poveracci, in mezzo a quei quattro milioni di connazionali costretti in una situazione di povertà totale. E’ logico, questo atteggiamento? E’ coerente? Certo che no, ma ormai da tempo il premier sembra aver perso il senso della realtà

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