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L’ospedale di Bracciano è in caduta libera, la Regione intervenga

– “Stiamo assistendo a un progressivo decadimento dell’Ospedale Padre Pio di Bracciano dove in nome di una non ben identificata opera di adeguamento dei servizi si chiudono e si accorpano reparti, si riduce drasticamente il personale e non ultimo si assiste a una rigida contrazione dei servizi di assistenza. Sia ambulatoriale che ospedaliera”. E’ quanto viene riportato da una nota della Segreteria provinciale Fials di Roma che specifica anche: “Il decreto del Commissario ad acta della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, n. 197 del 2015 prevedeva per l’ospedale Padre Pio la presenza di 57 posti letto di cui: 25 posti letto ordinari di area chirurgica indistinta (Chirurgia e Ortopedia), 20 posti letto di medicina, 10 posti di day surgery, 2 posti letto di terapia intensiva post operatoria. Ad oggi mancano 4 dei 10 posti previsti per la day surgery, e 20 posti letto nel reparto di medicina. Contravvenendo al decreto e alle funzionalità stabilite anche in seguito a una sentenza del Consiglio di stato il direttore generale dell’ASL RM4, Dr. Giuseppe Quintavalle, decide di “…bloccare i ricoveri ordinari per interventi di elezione nei reparti di Ortopedia e Chirurgia dell’Ospedale Padre Pio di Bracciano, concentrandoli nel presidio ospedaliero di Civitavecchia in quanto sede del Dea di primo livello assicurando comunque, sia a Bracciano che a Civitavecchia tutte le attività di guardia attiva e di Pronto Soccorso in urgenza”. Al contempo però – rimarca la nota – anche la situazione dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia non è delle migliori in quanto anche in questa sede alcuni servizi primari sono stati assottigliati. “Dinanzi a questa che ormai da carenza cronica si sta trasformando in emorragia dei servizi assistenziali ci appelliamo a tutte le autorità locali, sindaci dei comuni del territorio, forze politiche ed alla autorità giudiziaria affinché intervengano a garanzia della tutela della salute pubblica dei cittadini. Dovere che è stato ampiamente disatteso malgrado la Sentenza del Consiglio di Stato del 2012, e riferita all’assetto dell’ospedale Padre Pio di Bracciano, stabilisca che tale presidio ospedaliero debba essere sede di pronto soccorso, poiché in caso di eventi acuti (incidenti stradali, ictus, infarti) i pazienti devono poter avere accesso entro 45 minuti (la cosiddetta golden hour) a trattamenti fondamentali per la sopravvivenza o meno del paziente stesso”.

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