| categoria: Roma e Lazio

Dà fuoco a villa Casamonica, muore un altro uomo del clan

A quasi un anno dai funerali spettacolo del boss Vittorio Casamonica a Roma, torna a far parlare di sè la famiglia italiana di origini nomadi, spesso al centro di vicende criminali, tra usura ed estorsioni. Un’esplosione in una villa di un membro del clan a Ciampino, alle porte meridionali della capitale, in una delle zone loro roccaforti, ha provocato la morte di un 27/enne, anch’egli un Casamonica, di nome Nicandro. Secondo prime le indagini dei carabinieri il giovane stava appiccando il fuoco alla casa per punire il proprietario, Raffaele Casamonica, il cui figlio aveva compiuto una fuga romantica con la sorella di Nicandro la notte prima. Una questione d’onore, insomma. Nella villa in quel momento non c’era nessuno, la famiglia era andata al mare. Il piromane si era portato alcune taniche di benzina, ma ha sbagliato qualcosa ed è stato trovato carbonizzato dopo lo scoppio nella dimora a due piani in via Capri: il cadavere era in cortile, la deflagrazione violentissima ha distrutto completamente il piano terra della villa, lasciando pericolanti anche i muri del primo piano. A dare l’allarme è stato il proprietario dell’abitazione, Raffaele Casamonica, che é stato avvertito da un sistema di videosorveglianza collegato al cellulare. Sul posto sono arrivate quattro squadre dei vigili del fuoco – inizialmente si temeva che tra le macerie ci fossero altre persone – e diverse pattuglie delle forze dell’ordine per tenere a bada il capannello di persone che si era formato all’esterno della villa. Componenti e amici della numerosissima famiglia Casamonica, ramificata soprattutto nei quartieri periferici della zona sudest di Roma. Famosa per le gesta criminali, ma anche per il lusso pacchiano delle proprie ville. Le indagini sull’esplosione mortale sono affidate ai carabinieri delle compagnie di Frascati e di Castel Gandolfo, che ipotizzano il movente d’onore. Una tentata vendetta all’interno del clan. Si indaga per stabilire se Nicandro Casamonica abbia avuto dei complici. La villa è stata posta sotto sequestro. Una storia che riporta l’attenzione sul clan, coinvolto nelle indagini su Mafia Capitale e assurto a notorietà mondiale nell’agosto 2015 con il funerale di Vittorio Casamonica nella chiesa Don Bosco al Tuscolano. Esequie per l’anziano capo tra la musica del film ‘Il Padrinò, petali di rosa da un elicottero e una carrozza con i cavalli per il feretro. Un happening che provocò polemiche durissime sulla gestione dell’ordine pubblico e il controllo della criminalità organizzata.

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