| categoria: Roma e Lazio

Roma ostaggio dei bus turistici. E la Raggi sta a guardare

Smog, caos traffico e sosta selvaggia. La giungla dei bus turistici emerge d’estate quando le auto dei romani in vacanza lasciano il campo visivo ai bisonti della strada. Davanti al Palazzaccio, a pochi metri da Castel Sant’Angelo i bus sono in doppia fila sulle auto in sosta, mentre attraversando il ponte su Lungotevere Tor di Nona i torpedoni che scaricano i turisti verso Pantheon e piazza Navona raggiungono anche la tripla fila. Fermi agli stalli Zt1 a ridosso del centro storico per la sosta di 15 minuti, (giusto il tempo per far scendere o salire i turisti) spesso rimangono fermi intere mezzore, anche se la sosta di due ore più vicina è Testaccio o al ministero della

A pochi metri da via della Conciliazione si fermano sia sotto i cartelli di divieto, sia al posto degli stalli Atac, ma gli intasamenti più pesanti sono a Porta Cavalleggeri. Il caos è poi garantito dove i giganti della strada a decine si susseguono tra soste e partenze in via San Gregorio, tra Palatino e Colosseo, così come in via del Traforo a pochi metri da Fontana di Trevi e piazza di Spagna.

In piazza Venezia i bus turisti che arrivano fino a 13 metri di lunghezza su due piani per portare anche 70 passeggeri, rallentano davanti all’Altare della Patria in un’area già afflitta dai lavori in corso (che sembrano nono finire mai), per permettere ai turisti le fotografie. E quando salgono su via IV Novembre si accodano alle decine di linee Atac dirette alla stazione Termini, continuando a sprofondare nelle buche di una delle strade più disastrate del centro storico.

I bus turistici, che chiedono il permesso all’Agenzia per la Mobilità e pagano il ticket per entrare nel centro storico di Roma sono una media di 300 nei giorni normali, ma quando ci sono i grandi eventi giubilari, le partite di calcio o i concerti arrivano a 6-700. Facendo un calcolo con la tariffa giornaliera della Ztl 1 (centro storico) che va dai 200 euro agli 80 (a seconda degli abbonamenti) il guadagno medio per le casse del Campidoglio può arrivare a tre milioni di euro al mese. Ma il condizionale è d’obbligo perché anche se l’ordinanza di febbraio del commissario Francesco Paolo Tronca ha stabilito (con non poche difficoltà causate dai ricorsi) le multe fino a 500 euro per chi non paga i permessi, i controlli dei 15 ispettori della Mobilità e dei vigili sono scarsi e difficoltosi. E i 21 nuovi varchi Ztl1 che allargano l’area già esistente nel centro storico con telecamere dedicate ai soli bus, fatte installare dall’ex giunta Marino per il Giubileo (costo di 2,7 milioni di euro) sono ancora spenti anche se pronti da mesi. Manca solo una delibera del Campidoglio, che non si esprime sull’argomento, ma sul tema dei controlli ha promesso interventi e regole anche indirizzando i pullman verso gli snodi con i mezzi pubblici.

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