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VENEZIA/ Emergenza al Petrolchimico: blocco dell’impianto alla Versalis, fumo nero

1899721_eeeineEmergenza al Petrolchimico di Marghera nel primo pomeriggio di oggi, domenica 7 agosto. Un forno è andato in blocco a causa di un calo di pressione improvviso nell’impianto di Versalis tanto da rendere necessario il completo stop dell’impianto. Di qui l’accensione delle torce che hanno bruciato il prodotto in esubero rilasciando una colonna di fumo denso e nero visibile a molti chilometri di distanza.

Diverse le telefonate allarmate di lettori al nostro centralino da Pellestrina, Punta Sabbioni, Venezia centro storico, ma anche da parte di residenti in terra ferma. Sul posto in vigili del fuoco con le “partenze” schierate e i tecnici dell’azienda. La colonna di fumoera visibile anche da Chioggia.

Sul posto è arrivato il nucleo NBCR dei pompieri più altre squadre. Il NBCR è il nucleo Nucleare biologico chimico radiologico dei Vigili del fuoco. L’allarme è rientrato verso le 14.30 con lo spegnimento della torcia.

L’ULSS
La nuvola densa e acre uscita da due ‘torce’ d’emergenza non è pericolosa per la salute. Lo rileva, in una nota, l’Ulss 12 secondo la quale «non si tratta di sostanze tossiche: non ci sono dunque rischi per la popolazione e non risultano feriti. Trattandosi appunto di sostanze non tossiche ma irritanti – spiega l’azienda sanitaria veneziana -, consigliamo a chi abita nelle vicinanze (Mestre, Marghera e Malcontenta) di tenere le finestre di casa chiuse fino a stasera. Inoltre, visto che il vento ha spinto la nuvola verso la terraferma e la Riviera del Brenta, abbiamo allertato, in una ottica di collaborazione inter-aziendale, gli ospedali di Venezia, Mestre, Dolo e Mirano, affinché siano preparati ad accogliere chi avesse bisogno di controlli. Questo fumo, infatti, – conclude la nota – può essere irritante per gli occhi e per le vie aree (in particolare per chi ha patologie legate all’apparato respiratorio o pazienti asmatici): i Pronto Soccorso sono pronti a intervenire con terapie sintomatiche». L’Ulss 12 ha infine allertato tutti gli operatori del Suem, a tutela della salute pubblica.
Lo stato di allerta è terminato alle 19. «Abbiamo subito avvertito della non tossicità delle sostanze emesse – ricorda il DG dell’Ulss 12 Giuseppe Dal Ben – ma trattandosi di fumi di idrocarburi, essi potevano risultare irritanti per occhi e vie respiratorie, soprattutto nelle immediate vicinanze degli impianti. Il grande lavoro di squadra tra Ulss, Comune, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Arpav e il lavoro di coordinamento della Regione, ha permesso di tenere sotto controllo la situazione. Voglio ringraziare anche gli operatori dei Pronto Soccorso degli ospedali veneziani e della Riviera del Brenta che, immediatamente allertati, hanno potuto offrire delucidazioni e consigli ai cittadini che hanno telefonato e prestare i dovuti controlli a chi – come è successo a Dolo – si è fatto visitare per una irritazione agli occhi».

L’ARPAV
I tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente hanno provveduto ad installare i dispositivi ‘Canister’, per effettuare campionamenti dei composti volatili aerodispersi, a Porto Marghera e lungo la Riviera del Brenta in modo da verificare l’eventuale presenza di idrocarburi aromatici o altre sostanze inquinanti. La giornata è ventosa e per questo è stato esteso il raggio d’azione di controlli e monitoraggio alle zone abitate dell’entroterra. I primi rilievi effettuati da Arpav al momento non sembrano evidenziare particolari criticità, ma bisognerà attendere le prossime ore per avere ulteriori e più definitivi esiti dai campionamenti.

L’ENI
Eni informa, in una nota, che l’ attivazione delle ‘torce’ dello stabilimento Versalis a Porto Marghera (Venezia) «non ha comportato alcun pericolo per la popolazione». L’attivazione «è stata causata da un disservizio a uno scambiatore di calore che – spiega Eni – ha causato il blocco di alcuni forni e, successivamente, del compressore di processo, con conseguente intervento del sistema di sicurezza che prevede l’attivazione delle torce». «Nella fase iniziale – precisa Eni – le torce hanno generato fumosità, dando notevole visibilità dell’evento, ma in breve tempo il funzionamento del sistema è stato riallineato alle condizioni smokeless. Sono in corso le operazioni di riallineamento dell’impianto alle normali condizioni, le torce rimarranno attive in condizioni decrescenti – conclude la nota – fino al completamento delle operazioni di riallineamento dell’impianto».

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