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La Marsica ed il cinema

filmmarsica2Le meraviglie della nostra terra hanno attirato, negli anni, artisti di diverso calibro, da pittori a scrittori, da scultori a registi. Molti film hanno fatto da sfondo a trame più o meno famose, passando spesso in maniera anonima ma suscitando ammirazione e stupore. È giusto portare a conoscenza dei più, il talento “naturale” della nostra Marsica, elencando alcune delle pellicole che hanno riscosso successo nel tempo.

Il film più importante girato nella Marsica è stato sicuramente Fontamara, del 1980 del regista Carlo Lizzani, tratto dall’omonimo romanzo del conterraneo Ignazio Silone del quale fu attore principale Michele Placido. La pellicola è stata girata, tra il 1979 e il 1980, in “esterni” ad Aielli Alto, Avezzano e Pescina. Il primo importante film muto sulla prima guerra mondiale, intitolato Sempre nel cor la Patria!, del regista Carmine Gallone, fu girato ad Avezzano che, reduce dal terremoto del 1915, poté simulare i panorami di guerra.

Altro film è Il cavaliere misterioso, film del 1948 diretto da Riccardo Freda ,girato a Pescasseroli e in esterni nell’area del parco nazionale d’Abruzzo. Interprete principale fu Vittorio Gassman nel personaggio di Giacomo Casanova. Ad Ovindoli, nel maggio del 1954, vennero fatte alcune riprese del celebre “La strada” di Federico Fellini, film che gli valse, nel 1957, l’oscar al miglior film straniero.

Dagli anni sessanta in poi, la Marsica, fu scenario di molti film e documentari: girati a Capistrello, Corcumello, nel castello Piccolomini di Balsorano, Tagliacozzo , sulle montagne della piana del Cavaliere, mentre alcune panoramiche di Pereto apparvero nel celebre film Ladyhawke. Celano fu la location principale in cui Richard Fleischer ambientò il film Yado con protagonisti Arnold Schwarzenegger e Brigitte Nielsen.

Nel 1988 e nel 2005 nel castello di Pereto furono girate alcune scene dei film Delirio di sangue (Blood Delirium) e L’anno mille. Peter Fonda fu l’attore protagonista di Sound, un film di Biagio Proietti ambientato a Telespazio. Nel 1998 la pellicola Le faremo tanto male, diretta da Pino Quartullo, fu girata a Pescasseroli.

A San Sebastiano dei Marsi e a Pescasseroli furono girate, invece, diverse scene dei film Auguri professore, La guerra degli Antò, Il posto dell’anima e Scusate se esisto! Di Riccardo Milani. La volpe e la bambina di Luc Jacquet è stato girato in parte nel 2007 nel parco nazionale d’Abruzzo. Nel 2013 Tagliacozzo ha ospitato il set di Ti ricordi di me?, film di Rolando Ravello.

Ad Ovindoli è stata girata l’ultima puntata della serie televisiva Un Medico in famiglia 7, mentre alcune scene del film Neve di Stefano Incerti hanno immortalato i panorami tra Celano, Ovindoli, altopiano delle Rocche e Pescasseroli. La piana del Fucino è stata una delle location del film Liberi di Gianluca Maria Tavarelli uscito nelle sale nel 2003, nello stesso anno Marco Falaguasta scelse Celano per ambientare il film Due volte Natale. Nel 2014 alcune scene del film Storie sospese del regista Stefano Chiantini sono state girate a San Pelino di Avezzano.

Tra i documentari più noti figurano Marsica e Il pescatore del lago di Italo Magrini e Il tesoro del lago. Il Fucino e la collezione Torlonia, curato da Adele Campanelli.
I film documentari La leggenda del lago Fucino e C’era una volta il lago Fucino di Germano Di Mattia raccontano i personaggi leggendari come Angizia, Circe, Umbrone e luoghi, storia, leggende e antichi culti dei Marsi. E poi Il ritorno di don Camillo (1953), con scene a Rocca di Cambio,La Bibbia (1966), scene girate a Massa d’Albe, La messa è finita (1986), con scene girate al Lago di Barrea, Il deserto dei Tartari (1976), con scene girate a Campo Imperatore e a Massa d’Albe, C’è un fantasma nel mio letto (1981), girato a Balsorano, Il posto dell’anima (2002), girato a San Sebastiano dei Marsi, Forse Si, Forse No (2004), girato ad Avezzano.

E la lista potrebbe continuare per molto, molto ancora ma è meglio fermarsi qui con la consapevolezza che andando al cinema o guardando un film in televisione potremmo scorgere un pezzetto di panorama a noi familiare o scoprire il fascino nascosto della nostra bella terra marsicana.

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