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Pogba-day, foto e visite. Manca solo l’ufficialità

La lunga attesa è terminata: a bordo di un volo privato Paul Pogba è finalmente sbarcato a Manchester: quattro anni dopo il suo addio per raggiungere la Torino bianconera, questa mattina è ricominciata la sua avventura con i Red Devils. Manca ormai solo l’ufficializzazione, che arriverà una volta completate le visite mediche di routine, tra martedì e mercoledì. Una pura formalità a questo punto, dopo l’intesa tra Manchester United e Juventus sul prezzo del cartellino (circa 120 milioni di euro), e l’accordo sul contratto del francese che per i prossimi cinque anni guadagnerà circa 16 milioni a stagione. Questa mattina, alle 11.45 locali, Pogba è atterrato all’aeroporto di Manchester. Ad accoglierlo un tweet del suo prossimo club, con una foto del jet appena arrivato, e una domanda dalla risposta scontata: «Un importante passeggero ha appena toccato terra all’aeroporto. Qualcuno può indovinare di chi si tratti?». Un finto mistero, non appena sono cominciate a circolare sul web le prime foto inglesi di Pogba che è stato subito trasportato – a bordo di una fuoriserie dello sponsor dei Red Devils – nel centro sportivo dello United a Carrington. Qui, verso le 13:00 sono cominciate le visite mediche che si sono protratte per alcune ore. Nulla di particolare, una solerzia giustificata dall’eccezionalità del trasferimento, il più costoso di sempre nella storia del calcio. Secondo indiscrezioni gli accertamenti sanitari proseguiranno anche domani mattina, e subito dopo lo United diffonderà l’annuncio ufficiale. Per la gioia del popolo dello United che da settimane attende la conclusione della trattativa. Gli ultimi dubbi, se ancora esistevano, erano stati fugati già domenica quando José Mourinho, fresco vincitore della Community Shield, aveva di fatto anticipato il suo stesso club, confermando l’acquisto. «Lo United è il club perfetto per la sua consacrazione. E la Premier League è il suo perfetto habitat», le parole del portoghese. Parole lusinghiere seguite a quelle di altri illustri futuri compagni che nelle settimane precedenti si erano spesi in complimenti verso il francese. «Con Pogba la nostra stagione sarà ancor più interessante», aveva dichiarato Zlatan Ibrahimovic, imitato pochi giorni dopo dal capitano dello United Wayne Rooney: «Paul ha un conto aperto con lo United, qui confermerà il suo valore internazionale». Il riferimento era al triennio trascorso da Pogba, ancora ragazzo, nelle giovanili dello United, fin quando, dopo appena sette presenze in tutte le competizioni, con un blitz da un milione di euro la Juventus era riuscito a strapparlo a Sir Alex Ferguson. Era l’estate 2012. Quattro anni dopo Pogba ritorna a Manchester da stella globale, dal valore stratosferico.

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