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L’altra Toscana: al Ciocco tra jazz, Pascoli e pane di patate

– Prendete la grazia del bellissimo borgo medievale di Barga, dall’arte racchiusa come uno scrigno nel marmo del Duomo a quella dei musicisti del Jazz Club e degli attori del Teatro dei Differenti, e mescolatela con il gusto dell’olio d’oliva a “metri zero”, il dolce del miele delle api ghiotte d’acacia, castagno e linfa dei boschi, il profumo del pane fatto con una pasta madre che viene tramandata da prima della Guerra, il vino di aziende in costante dialogo con la natura. Aggiungete poi l’eco della Storia che passa per le fortificazioni della Linea Gotica e condite con l’adrenalina delle discese nell’acqua cristallina con canoe e corde. Ecco da questa ricetta variegata e dagli ingredienti inaspettati nasce la Toscana che non ti aspetti: né Firenze, né Chianti ma Valle del Serchio.

Un territorio unico stretto e quasi nascosto tra le Alpi Apuane e l’Appennino che va dalla piana di Lucca alla Garfagnana, lungo il bacino del fiume a cui deve il nome. Si capisce si sta andando in un posto speciale già solo oltrepassando il famoso ponte del Diavolo ma per capire tutto si deve arrivare a Barga, uno dei “borghi più belli d’Italia” e bandiera arancione del Touring Club Italiano, e leggere l’iscrizione all’esterno del Duomo che tanto era piaciuta anche al “viaggiatore” Tiziano Terzani: “Piccolo il mio, grande il nostro”.

Oppure visitare il nido che Giovanni Pascoli si era costruito a Castelvecchio con l’inseparabile sorella Mariù e che lei ha mantenuto “intatto” così come l’aveva sognato il fratello.

O ancora esplorare la montagna del Ciocco, The Living Mountain, luogo di ospitalità (ospita il primo Renaissance Resort d’Europa ma anche semplici ed economici chalet, appartamenti e un campus hotel) ma anche luogo di famiglie e tradizioni che dura da secoli dai castagneti piantati per utilizzarne legno e frutti ai terrazzamenti coltivati a vite e ulivo, dagli alpeggi di alta quota ai metati (piccole
costruzioni adibite all’essiccazione delle castagne), alla vecchia scuola elementare e borghi di altri tempi.

E questo è uno dei periodi migliori per scoprire questo territorio dato che tra luglio e agosto si concentrano 3 appuntamenti da non perdere per gli appassionati di musica e poesia: il Festival Opera Barga (dal 27 luglio al 6 agosto), della Serata Omaggio a Giovanni Pascoli e alla Cultura dei Popoli della Terra (il 10 agosto) e del Barga Jazz Festival (dal 18 al 27 agosto).

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