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Renzi da Ventotene: «L’Europa non è finita con la Brexit»

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«Molti pensavano che dopo la Brexit l’Europa fosse finita. Ma non è così. Noi vogliamo scrivere una pagina migliore». Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parla dalla portaerei Garibaldi da dove apre il trilaterale con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il presidente francese Francois Hollande. Renzi sottolinea più volte di aver scelto un luogo simbolico per parlare della nuova Ue: alle spalle del premier c’è l’isola di Ventotene da cui – nel 1941 – Spinelli in esilio lanciò il manifesto dell’Europa. «Dietro di noi c’è l’isola di Ventotene, luogo simbolico della grandezza dell’Europa. Siamo abituati a fare i vertici in luoghi molto belli ma sempre i soliti. Ma anche questa è Europa», sottolinea Renzi durante la conferenza stampa.

Il premier parla dei prossimi impegni che l’Europa deve affrontare e dei temi che i tre leader affronteranno durante il trilaterale: migranti, difesa, ma anche crescita e giovani. «Ad oggi sono arrivati 102mila migranti sulle coste italiane, l’anno scorso erano 105mila al 20 di agosto. Con Angela e Francois pensiamo si possa fare di più come Ue per bloccare le partenze e aiutare chi ha davvero bisogno», dice Renzi. Ma il premier parla anche di sviluppo e di investimenti. «Abbiamo voglia di scrivere una pagina di futuro» e per questo lavoreremo per una «maggiore integrazione» nel settore della Difesa e dell’intelligence. «Ma anche di questioni economiche», di «misure forti per la crescita e investimenti di qualità». «Vogliamo scrivere una pagina di futuro – sottolinea Renzi, riepilogando i temi sul tavolo – Difesa, migliore integrazione nell’ambito industriale, un progetto della comunità europea sulla sicurezza: sono priorità assolute. Tra queste ci sono anche le priorità economiche e misure forti per la crescita e contro la disoccupazione giovanile, oltre alle riforme strutturali nelle energie rinnovabili». «Noi pensiamo che l’Europa non sia il problema ma la soluzione – ribadisce più volte Renzi – L’Europa per noi rappresenta la soluzione, per i populisti invece tutto è colpa dell’Europa. L’Europa è la più grande opportunità. Non ci facciamo scoraggiare dalla Brexit».
Dopo il premier italiano tocca al presidente francese parlare. Le parole di Hollande confermano la «scaletta» dettata poco prima da Renzi. «Desideriamo che vi sia maggior coordinamento a livello della difesa, ma non c’è solo la difesa, anche lo sviluppo è necessario per la nostra sicurezza», sottolinea Hollande. «È vero che la Brexit crea incertezza, ma noi dobbiamo eliminare questa incertezza e dare maggiore impulso – ha aggiunto Hollande -. Poi ci sono i giovani, dobbiamo consentire maggiore mobilità e dare un ruolo maggiore agli investimenti in cultura».

L’ultima a parlare durante la conferenza stampa è la cancelliera tedesca. «Dobbiamo fare di più per la sicurezza interna a esterna» all’Ue, dice Angela Merkel che sottolinea che si devono «migliorare gli scambi tra i servizi di intelligence, tutta la raccolta di informazioni sul territorio deve essere migliorata. Di fronte a sfide così grandi, ai tanti profughi che arrivano, dobbiamo migliorare il meccanismo di protezione delle frontiere». «Il secondo punto importante che vogliamo discutere stasera riguarda l’occupazione – sottolinea ancora la cancelliera (in linea con i due interventi precedenti)- è che dobbiamo occuparci del futuro dei nostri giovani». POi anche Merkel parla di immigrazione. «La Guardia costiera da sola non può controllare i confini marittimi, dobbiamo fare ancora molto – dice – La cooperazione con la Turchia sui migranti è giusta, altrimenti non possiamo vincere la lotta con gli scafisti».

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è arrivato all’aeroporto di Capodichino poco prima delle 16, dove ha accolto con gli onori militari lo sbarco della cancelliera tedesca Angela Merkel e del presidente francese Francois Hollande. Dall’aereo i tre sono montati a bordo di un elicottero con destinazione Ventotene, isola simbolo dell’europeismo perché confino in vita e poi tomba di uno dei padri di quel pensiero, Altiero Spinelli, uno degli autori del celebre «Manifesto per l’Europa». Renzi, Merkel e Hollande sono giunti sull’isola intorno alle 17 e ci sono rimasti circa un’ora durante la quale hanno reso omaggio a Spinelli. Poi sono stati portati sulla portaerei Garibaldi per il summit. Durante il trilaterale nell’isolapontina i temi che saranno affrontati sono quelli «caldi» del momento: dalla montante ondata di euroscetticismo, di cui il referendum britannico è l’espressione più eclatante, alla dissonante risposta al fenomeno migratorio; da una crescita economica che, dove c’è, resta fragile, al pericolo del terrorismo. Temi che l’Europa affronterà il 16 settembre a Bratislava al vertice informale dei capi di Stato e di governo.

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